Voce soave e testi sfrontati, l’artista fece tremare il perbenismo italiano trovando posto nell’Olimpo della musica italiana
Nicoletta Strambelli, conosciuta da tutti come Patty Pravo è morta oggi [] all’età di [] e porta via con sé un’intera era.
Figlia di motoscafista e casalinga, Pravo nasce a Venezia nel 1948, dove fin da bambina studia danza e pianoforte al Teatro La Fenice. A soli 10 anni si iscrive in Conservatorio dove segue il corso di direzione d’orchestra. La passione per la musica segna la sua infanzia e da ben presto i suoi frutti.
Nel 1962 inizia a cantare a Roma con il nome di Guy Magenta, finché un giorno Alberigo Crocetta, agente, produttore discografico e talent scout che fiutò, fra gli altri, anche Mia Martini e i Primitives, non la nota durante un’esibizione al Piper di Roma. Un incontro che segnerà per sempre la carriera di Pravo, da allora nota a tutti come “la ragazza del Piper”.
L’esordio nelle classifiche italiane è con Ragazzo Triste, adattamento italiano di But you’re mine di Sonny & Cher, ma è con Pazza idea che mette a punto il suo personaggio: irriverente, sfrontata e diretta, Patty Pravo canta di amore, eros, nuovi e vecchi amanti. Così ancora nel 1978 Pensiero stupendo, originariamente pensata per Loredana Bertè che però rifiuta, in cui la Pravo canta, con voce soave e cristallina, le lussurie di un rapporto a tre.
Anche nella vita privata, Patty Pravo diede scandalo in un’Italia che ancora non era pronta ma che, dopo di lei, non è più stata la stessa. L’artista si sposò cinque volte, compresa un’accusa di bigamia in occasione del matrimonio con Riccardo Fogli che per lei lasciò la moglie Viola Valentino e i Pooh, salvo poi ritrovare la prima un anno dopo e la band nel 2016, in occasione della reunion per il 50esimo anniversario.
di: Redazione
FOTO: ANSA/CLAUDIO ONORATI

