Trump: “stratagemma del dipartimento di Giustizia e dell’FBI”
Il dipartimento di Giustizia statunitense ha diffuso l’affidavit, coperto da omissis, che ha portato alla perquisizione nella residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago. Lo ha riferito la CNN.
A ordinarlo era stato il giudice della Florida Bruce Reinhart. Il tycoon e i principali media statunitensi chiedono che il documento venga reso pubblico. In una nota, però, il dipartimento di Giustizia spiega perché l’affidavit deve restare in parte coperto da omissis.
«Le informazioni contenute nell’affidavit potrebbero essere utilizzate per identificare molti, se non tutti, i testimoni- si legge nella dichiarazione – Se l’identità dei testimoni verrà rivelata, potrebbero essere soggetti a danni tra cui ritorsioni, intimidazioni o molestie e persino minacce alla loro incolumità fisica».
Dall’atto è emerso che 14 delle 15 casse recuperate all’inizio di quest’anno contenevano carte classificate (per un totale di 184 documenti) e 25 documenti erano top secret.
L’affidavit è la dichiarazione giurata che l’FBI ha presentato al giudice per ottenere il mandato di perquisizione della proprietà del magnate.
«Un totale stratagemma di relazioni pubbliche da parte del Dipartimento di Giustizia e dell’FBI»: così Donald Trump ha commentato la diffusione del documento.
Nelle scorse ore il presidente Usa Joe Biden aveva affermato che sarà la giustizia a decidere se il tycoon a minato o meno la sicurezza nazionale.
«Lasceremo al dipartimento di Giustizia determinarlo» ha dichiarato laconico Biden.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/DAVID MAXWELL

