Autore: Alessia Malcaus

Etica, religione, politica e giurisprudenza si incontrano in uno dei dibattiti più controversi degli ultimi decenni. Se la legge del 2017 sul biotestamento è un primo passo, la strada è ancora lunga “La morte non può essere ‘dignitosa’; dignitosa, ovvero decorosa, dovrebbe essere la vita, in special modo quando si va affievolendo a causa della vecchiaia o delle malattie incurabili e inguaribili”. Così scriveva, nel settembre del 2006, l’attivista Piergiorgio Welby, affetto da una grave distrofia muscolare in forma progressiva, in una lettera indirizzata all’allora Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. Welby, che sarebbe morto alla fine di quell’anno, sopravviveva…

Per saperne di più

Il rinnovato conflitto in Ucraina, iniziato quasi due anni fa, ha dato nuova linfa all’Alleanza Atlantica che da “cerebralmente morta” torna a giocare un ruolo chiave nella geopolitica Nel gioco della Storia niente e nessuno è destinato a rimanere ciò che è, immobile nel tempo e salvo dai mutamenti. Alleanze, strategie, sconvolgimenti: basta poco perché lo status quo venga ribaltato e ciò che prima era nascosto venga – di nuovo – alla luce. Il 1° ottobre del 2014 Jens Stoltenberg succede ad Anders Fogh Rasmussen alla guida della North Atlantic Treaty Organization – Organizzazione dell’Alleanza Atlantica del Nord, meglio conosciuta…

Per saperne di più

Lo afferma una ricerca dell’Università di Leeds che ha come obiettivo affiancare le autorità mondiali con dati “aggiornati e tempestivi” Le emissioni di gas serra, responsabili del riscaldamento globale, avrebbero raggiunto i massimi storici. A sostenerlo è uno studio dei ricercatori dell’Università di Leeds pubblicato sulla rivista Earth System Science Data. Lo studio si basa sui dati del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) delle Nazioni Unite, la fonte più autorevole di informazioni scientifiche sullo stato del clima. Il limite di queste informazioni, tuttavia, deriva dalla loro finestra temporale di cinque o 10 anni, un sistema che non…

Per saperne di più

Tre uomini e una donna sono stati condannati per crimine di guerra e corruzione attraverso la cooperazione con il regime sionista Le autorità iraniane hanno giustiziato quattro persone, tre uomini e una donna, perché accusate di intrattenere rapporti con i servizi segreti israeliani del Mossad. Lo riporta l’agenzia di stampa Mizan, citando fonti vicine alla magistratura iraniana. I quattro condannati – Wafa Henare, Aram Omari, Rahman Parhazo e Nasim Namazi – avrebbero secondo le accuse ricevuto un corrispettivo in denaro per svolgere diverse missioni nelle province dell’Azarbaijan occidentale, Teheran e Hormozgan. Il reato a loro contestato è di “crimine di…

Per saperne di più

Il giovane Tony Chung è riuscito a raggiungere il Regno Unito e a richiedere asilo politico dopo l’incarcerazione nel 2021 Il leader attivista per l’indipendenza di Hong Kong Tony Chung è fuggito in Regno Unito dove ha presentato richiesta di asilo politico. Ad annunciarlo è lui stesso su Facebook: sono arrivato sano e salvo nel Regno Unito e ho presentato una richiesta ufficiale di asilo politico. Chung era stato arrestato, appena 20enne, nel 2021 in base alla legge sulla sicurezza che aveva provocato numerose proteste per aver chiesto l’indipendenza di Hong Kong dalla Cina. Dopo essere stato scarcerato per buona…

Per saperne di più

Succede ad Agrigento: la prima denuncia risale allo scorso 5 dicembre ma le indagini hanno accertato che è stata la donna ad aggredire il coniuge Una donna di 50 anni di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, è stata arrestata con l’accusa di sfregio permanente e calunnia. Lo scorso 5 dicembre aveva denunciato il marito raccontando di essere stata aggredita dall’uomo con dell’acido, le indagini tuttavia hanno portato alla luce un’altra verità. Il coniuge, 48 anni, era stato immediatamente arrestato con l’accusa di lesioni personali gravissime ma nella presunta aggressione era rimasto lui stesso ferito e si trova ora…

Per saperne di più

Molte persone si erano avvicinate al mezzo incidentato per prendere la benzina fuoriuscita prima dell’esplosione Si stima in oltre 40 vittime il bilancio dell’incidente avvenuto nella Liberia centrale, a Totota a circa 130 chilometri dalla capitale Monrovia, dove un’autocisterna trasportante benzina si è ribaltata in un fossato prima di prendere fuoco. A parlare è il capo ufficiale medico del Paese dottor Francis Kateh, citato dall’emittente locale Super Bongese TV. Come ha riferito Kateh, è difficile determinare il numero esatto dei morti perché alcuni sono stati ridotti in cenere dalle fiamme. Un primo bilancio rilasciato dalla polizia parlava di 15 vittime…

Per saperne di più

Secondo il leader nordcoreano la situazione militare della penisola si starebbe facendo sempre più estrema mentre USA, Corea del Sud e Giappone proseguono la cooperazione Pyongyang si prepara alla guerra mentre la “situazione militare” nella penisola coreana diventa sempre più “estrema” per il confronto “senza precedenti” con Washington. Questo è quanto vuole il leader nordcoreano Kim Jong Un che ha esortato il suo partito ad “accelerare” i preparativi di guerra. Lo riporta l’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana a una settimana dall’avvertimento lanciato da Pyongyang che, dice, non esiterà a lanciare un attacco nucleare se “provocata” con armi nucleari. Kim si è…

Per saperne di più

Colpiti gli Stati del Queensland e di Victoria, tra i morti anche una bambina di 9 anni Un’ondata di maltempo ha colpito gli Stati australiani del Queensland e di Victoria, nell’est e nel sud del Paese, causando la morte di almeno 11 persone fra cui due minorenni. Le vittime sono una donna di 59 anni colpita da un albero caduto a Gold Coast; una bambina di 9 anni è stata ritrovata cadavere a Brisbane, mentre a Gympie sono morte due donne di 40 e 46 anni. Altre due vittime sono state registrate in un campeggio di Bucan e nella zona…

Per saperne di più

Il ministro russo ha rilasciato un’intervista esclusiva alla Tass Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov mette in guardia l’Armenia sui rapporti con l’Alleanza Atlantica con cui, riferisce, quest’anno il Paese armeno ha tenuto decine di esercitazioni congiunte. Come dichiarato in un’intervista all’agenzia Tass, la Russia si aspetta che l’Armenia si renda conto “del rischio di perdere la propria sovranità in termini di difesa e sicurezza nazionale attraverso l’approfondimento del dialogo con la Nato”.  Nel corso della stessa intervista, inoltre, il ministro ha commentato il controllo degli armamenti. A tal proposito ha dichiarato che Mosca non rifiuta l’idea ma considera un…

Per saperne di più