Le accuse della Commissione: “non ha agito per 187 minuti”. Liz Cheney: “indifendibile”. Thompson: “ha aperto strada a disordine e corruzione”
Non si placano i disordini intorno alla figura contestata dell’ex presidente Usa Donald Trump. La Commissione di inchiesta che indaga sull’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio ha sottolineato che Trump come presidente ha “fatto tutto ciò che era in suo potere” per ribaltare le elezioni che ha perso contro Joe Biden, anche prima di quell’attacco. Ma non solo: Bennie Thompson, il presidente della Commissione, ha dichiarato che Trump ha “mentito, bullizzato, tradito il suo giuramento” perché non ha agito per 187 minuti.
«Donald Trump ha cercato di distruggere le nostre istituzioni democratiche e ha aperto la via al disordine e alla corruzione», ha detto Thompson.
In aula a testimoniare nell’apertura dell’udienza pubblica della Commissione di inchiesta, ci sono stati l’ex vice consigliere alla sicurezza nazionale Matthew Pottinger e l’ex portavoce dell’allora Casa Bianca Sarah Matthew. Matthew ha lasciato l’amministrazione proprio per il 6 gennaio perchè “disturbata” dagli eventi dell’assalto al Capitol Hill. Pottinger invece si è dimesso la notte dell’attacco a causa del tweet di Donald Trump in cui dava del codardo a Mike Pence.
La deputata repubblicana che fa parte della Commissione, Liz Cheney, ha definito il comportamento di Trump durante l’assalto “indifendibile”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/SAUL LOEB

