Trump chiede di negoziare un accordo. “Centinaia di chili di esplosivo” avrebbero causato le esplosioni
L’ex numero uno degli Stati Uniti Donald Trump è intervenuto sulla polemica relativa al guasto di Nord Stream invitando le parti a “non far salire la tensione” dopo quelli che definisce “incidenti”. «Sono convinto che entrambe le parti ne hanno bisogno e lo vogliono. Il mondo intero è in gioco». Poi si domanda “sarò io a guidare il gruppo?” tornando a insinuare l’ipotesi della sua ricandidatura alla Casa Bianca.
Il capo del servizio di intelligence estero di Mosca, citato dalla Tass e riportato da ANSA, ha dichiarato che la Russia ha “materiale” che indica il coinvolgimento dell’Occidente nel sabotaggio degli oleodotti Nord Stream. «Abbiamo già alcuni materiali che indicano la pista occidentale nell’organizzazione e nell’attuazione dell’attacco terroristico. A mio parere, l’Occidente sta facendo di tutto per nascondere i veri responsabili e organizzatori di questo attacco terroristico».
Intanto da Svezia e Norvegia arriva un nuovo allarme: dopo la fuga di gas il livello di metano sopra i due Paesi è a livelli record. Secondo i calcoli di Stephen Matthew Platt, scienziato del clima presso l’istituto norvegese di ricerca sull’aria Nilu, citato da ANSA, il 96% del gas nel Nord Stream 1 e 2 era metano e pertanto si tratta di 80 mila tonnellate fuoriuscite dai tubi danneggiati. «Le emissioni corrispondono al doppio delle emissioni annuali di metano dell’industria petrolifera e del gas in Norvegia. Sono livelli record, mai visto niente di simile prima in Norvegia e Svezia».
Il gas fuoriuscito si sarebbe spostato con il vento su diverse regioni svedesi e norvegesi, raggiungendo anche il Regno Unito. La nube dovrebbe arrivare in giornata anche sull’Italia senza alcun pericolo per l’inquinamento o la salute dei cittadini. Il metano, infatti, è un gas climalterante ma non inquinante.
Danimarca e Svezia, intanto, hanno inviato una lettera congiunta al Consiglio di sicurezza dell’Onu, affermando che le esplosioni che hanno causato le perdite di gas potrebbe essere dovuta alla detonazione “diverse centinaia di chili di esplosivo“.
Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha sentito il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store: «l’ho ringraziato per gli importanti contributi della Norvegia. Abbiamo anche parlato del sabotaggio del gasdotto Nord Stream, di una maggiore vigilanza della Nato e di una più stretta cooperazione per la protezione delle infrastrutture critiche».
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/Danish Defence Command / HANDOUT HANDOUT
