Autore: Alessia Malcaus

La ministra degli Esteri Najla Mankouch: “Tunisia e Libia condividono un legame fraterno e valori storici” Il presidente tunisino Kaïs Saïed ha ricevuto la ministra degli Esteri esteri del Governo di unità nazionale libico, Najla Mankouch. Lo rende noto la presidenza di Cartagine, aggiungendo che la ministra ha “passato in rassegna gli ultimi sviluppi della situazione in Libia e gli sforzi compiuti per avviare un vero dialogo inclusivo, capace di proteggere la Libia da possibili frammentazioni o ingerenze straniere”. Al momento dell’accoglienza, il presidente ha affermato: «la Tunisia rispetta le scelte del popolo libico che, a suo avviso, dispone di…

Per saperne di più

La 65enne era riversa in una pozza di sangue, si ipotizza che fosse morta già da qualche giorno Macabra scoperta nella provincia di Pesaro Urbino: una donna di 65 anni, Giannina Fucili, è stata trovata morta ieri sera nella sua abitazione indipendente a Barchi (Pesaro Urbino) in una pozza di sangue e in avanzato stato di decomposizione. Il compagno 80enne, Giorgio Pazzaglia, si trovava al piano di sopra in stato confusionale. I vigili del fuoco, il 118 e i carabinieri si erano recati sul posto dopo la segnalazione del figlio di lei. Il caso è affidato al pm della Procura…

Per saperne di più

La violenza è senza controllo e la polizia non riesce a fermare le azioni dei gruppi armati Un nuovo caso di rapimento ad Haiti: un gruppo armato attivo nella capitale Port au Prince ha teso un agguato a due minibus in partenza verso il sud del Paese e ha preso in ostaggio le 38 persone a bordo. Lo rende noto Me’hu Changeux, presidente dell’associazione conducenti. Il fenomeno della violenza è ormai senza controllo ad Haiti: l’unica strada che conduce dalla capitale al sud del Paese è ormai di dominio delle bande armate. di: Alessia MALCAUS FOTO: ANSA/EPA/JOHNSON SABIN

Per saperne di più

Clarence House smentisce quanto una fonte anonima ha riportato al quotidiano londinese Il principe Carlo d’Inghilterra avrebbe opinioni contrarie al piano del Governo britannico di mandare in Ruanda migranti giunti illegalmente nel Regno Unito. A rivelarlo è il Times che cita una fonte ignota secondo la quale il reale avrebbe più volte in privato definito “sconcertante” il piano studiato per scoraggiare le traversate illegali della Manica e si sarebbe detto “deluso”. Il prossimo 20 giugno in Ruanda avrà luogo un incontro del Commonwealth in cui Carlo rappresenterà la Regina. In vista dell’appuntamento, Clarence House ha ribadito che il principe di…

Per saperne di più

L’ex senatrice è stata giudicata per le sue azioni precedenti al colpo di Stato contro Evo Morales La corte di primo grado di La Paz, la capitale della Bolivia, ha condannato a 10 anni di reclusione l’ex presidente ad interim, Jeanine Añez, “per i reati di risoluzioni incostituzionali e negligenza al dovere”. Añez, salita alla presidenza il 12 novembre del 2019 e in custodia cautelare da 15 mesi, avrebbe condotto un colpo di Stato contro il suo predecessore di sinistra Evo Morales nel 2019. Secondo i suoi oppositori, inoltre, avrebbe commesso una frode elettorale per rimanere al potere per il…

Per saperne di più

Come riporta la Bfu, calciatori e staff stanno bene: solo il centrocampista Nedelev è stato trasportato in ospedale per accertamenti Grave incidente per la nazionale di calcio bulgara: uno dei bus su cui viaggiano i calciatori si è schiantato a Tbilisi dove erano attesi per l’incontro di Nations League con la Georgia. Lo rende noto una comunicazione rilasciata dalla Federcalcio bulgara (Bfu): «la nazionale ha subito un grave incidente stradale dopo essere arrivata a Tbilisi: durante il tragitto verso l’hotel della squadra l’autista del primo dei due autobus che trasportavano il nostro team ha perso il controllo del veicolo». «Dopo…

Per saperne di più

Secondo il primo cittadino, nei primi tre mesi del conflitto potrebbero aver perso la vita 22 mila residenti Sotto le macerie degli edifici distrutti di Mariupol ci sarebbero centinaia di cadaveri. A denunciare l’orrore è il sindaco, Vadym Boychenko. Il primo cittadino racconta che in un primo tempo “gli occupanti hanno coinvolto i residenti di Mariupol nello smantellare con cura le macerie” ma quando hanno deciso di allontanare i residenti locali quando si sono resi conto del numero di corpi che venivano rinvenuti. «Il numero reale di cadaveri sotto le macerie delle case distrutte è spaventoso – scrive Boychenko sul…

Per saperne di più

Il materiale rinvenuto dalle autorità nel fiume Itaquaì verrà comparato ai campioni prelevati Proseguono le ricerche del giornalista del Guardian Dom Phillips, scomparso in Amazzonia la scorsa domenica insieme al difensore dei diritti indigeni brasiliano Bruno Araújo Pereira. La polizia federale brasiliana, citata da G1, ha fatto sapere di aver trovato “materiale organico apparentemente umano” nel fiume Itaquaì, nei pressi di Atalaia do Norte, dove Phillips e Pereira erano diretti in barca quando sono stati visti l’ultima volta lasciando la comunità di Sao Rafael. I resti verranno analizzati e comparati con i campioni già recuperati a Salvador, nello Stato di…

Per saperne di più

La presidente della Commissione Ue ha sottolineato l'”obbligo morale” di ricostruire l’Ucraina “Wonderful” è stato il commento estasiato della presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, al suo arrivo in Campidoglio a Roma. Ad accoglierla ai piedi della scala dell’ingresso di Sisto IV c’erano il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, insieme ai fedeli di Vitorchiano in abiti storici. Von der Leyen ha presenziato anche all’apertura del festival Internazionale New European Bauhaus. In tale sede ha dichiarato: «questo pomeriggio avremo un dibattito tra il sindaco di Mariupol e gli architetti ucraini perché ricostruiremo l’Ucraina: dobbiamo farlo e lo faremo perché…

Per saperne di più

Si tratta di due cittadini britannici e un marocchino che, tuttavia, sarebbero membri in servizio nell’esercito ucraino I cittadini britannici Sean Pinner, 48 anni, e Aiden Aslin, 28 anni, e il cittadino marocchino Saadoun Brahim sono stati condannati a morte dalla Corte suprema dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, non riconosciuta a livello internazionale. Lo riporta la Tass. Durante la lettura del verdetto, come riporta Ria Novosti, i giudici hanno annunciato che i tre condannati avranno un mese di tempo per presentare appello. Avrebbero, inoltre, diritto a chiedere la grazia. Secondo l’accusa i tre si sarebbero uniti alle armate ucraine in…

Per saperne di più