(Adnkronos) –
Giorgia Meloni deve ascoltare Al Bano. Da Mosca prende la parola Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri. Come riferisce la Tass, Zakharova “di fronte alle insinuazioni sulla ‘pista russa’ nei disordini a Milano, ha invitato Roma ad ascoltare la voce ragionevole di Al Bano e del popolo del Paese”. Secondo la Tass, “il cantante italiano si è rivolto a Meloni, esortandola a porre fine alla pressione delle sanzioni sulla Russia, a ricordare i profondi legami culturali tra i due Paesi e a lavorare per il raggiungimento di una pace duratura intorno all’Ucraina”.
Il tema oggi finisce anche sull’agenda dell’ambasciata russa a Roma, che ironizza sul presunto coinvolgimento di ‘agenti’ di Mosca nelle proteste di questi giorni e chiede ai propri connazionali di evitare i luoghi dei possibili disordini che potrebbero registrarsi oggi in varie città italiane. In un post sui social l’ambasciata cita quanto detto nei giorni scorsi da vari ministri italiani, con il titolare della Difesa (Guido Crosetto, ndr) “che ha parlato di ‘guerra ibrida’, il ministro dell’Interno (Matteo Piantedosi, ndr) che sostiene che non vi siano prove di un controllo esterno, mentre uno dei vicepresidenti del Consiglio (Matteo Salvini, ndr) si dice sorpreso dalle voci sui russi”.
“Prima di cercare un direttore d’orchestra segreto all’estero, sarebbe opportuno mettere d’accordo la partitura all’interno della propria orchestra”, afferma l’ambasciata, secondo cui “per ora si ha l’impressione che la ‘mano di Mosca’ sia la chiave universale italiana per ogni questione scomoda: i giovani sono scontenti, i prezzi salgono, ci sono disordini per le strade, i camion non circolano? Cosa c’è di più facile che dare la colpa a hacker russi, agenti o qualsiasi persona con passaporto russo che, per strani motivi, continui a visitare l’Italia?”.
“Naturalmente, la violenza e i disordini non hanno giustificazioni – sottolinea ancora l’ambasciata – Ma nemmeno la cittadinanza russa è una prova di coinvolgimento in tali eventi”. Quindi il consiglio “ai nostri connazionali di evitare i luoghi dei disordini e di rispettare le richieste delle autorità, e di prendere con ironia le notizie sensazionalistiche sugli onnipresenti ‘agenti russi’: a giudicare dal volume di lavoro che viene loro attribuito, avrebbero dovuto presentarsi già da tempo all’ambasciata russa per gli straordinari”.


