Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    In evidenza

    Social vietati ai minori, la Grecia chiude la porta ma il problema resta dentro

    Ottobre 26, 2026

    Alzheimer, il prezzo di vivere più a lungo

    Ottobre 25, 2026

    Ciò che vogliamo tenere fuori: il disgusto

    Ottobre 25, 2026
    Facebook Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • News
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
      • Psicologia
    • Cultura
      • Arte
      • Cinema
      • Musica
      • Eventi
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » News » Salutequità: “Su liste d’attesa solo 3 Regioni garantiscono rispetto tempi massimi visite”
    News

    Salutequità: “Su liste d’attesa solo 3 Regioni garantiscono rispetto tempi massimi visite”

    RedazioneDi RedazioneOttobre 26, 2026
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    (Adnkronos) – Liste d’attesa ancora spina nel fianco del Ssn. A settembre 2026, secondo l’ultima elaborazione indipendente di Salutequità realizzata sui dati pubblici della ‘Piattaforma nazionale liste di attesa gestita dall’Agenas’, sono soltanto tre le Regioni che raggiungono la soglia di garanzia del 90% di rispetto dei tempi massimi in tutte le classi di priorità monitorate per le prime visite: Basilicata (che però non riporta il dato delle urgenze), Marche e Lazio, che si aggiunge alle prime due, poco più di 7,7 milioni di abitanti, il 13,1% della popolazione italiana. Per gli esami diagnostici a raggiungere il parametro in tutte le classi sono solo Basilicata (sempre senza il dato delle urgenze) e Veneto, circa 5,4 milioni di abitanti, il 9,1% della popolazione. “Non cerchiamo classifiche, ma risposte reali ai cittadini – dichiara Tonino Aceti, presidente di Salutequità – e il parziale miglioramento registrato non significa che la Regione rispetti i tempi massimi: perfino la soglia del 90%, prevista dalla normativa, lascia persone in attesa oltre i termini ritenuti adeguati alla loro condizione di salute. Nelle prime visite sette territori peggiorano e dodici migliorano, sui diciannove confrontabili. È difficile parlare di svolta. Ad oggi, purtroppo, la realtà è che il diritto del cittadino al rispetto dei tempi massimi di attesa previsti dalla legge è garantito solo in tre regioni per le visite e in due per gli esami, compromettendo il diritto di accesso alle cure.” 

    ADV
    ABU Media

    Il confronto con giugno conferma, infatti, “un quadro preoccupante”, secondo Salutequità. Per le prime visite, includendo anche le urgenze, 12 territori su 19 confrontabili migliorano la percentuale media di rispetto dei tempi massimi, 7 peggiorano. Per gli esami diagnostici si registrano 12 miglioramenti e 8 peggioramenti su 20 territori confrontabili. Considerando insieme visite ed esami, 11 territori migliorano e 8 arretrano, sui 19 confrontabili. Il confronto comprende 19 territori perché mancano i dati sulle urgenze (classe U) della Basilicata, sia per le visite sia per gli esami, e della Provincia autonoma di Bolzano per le sole visite. Per gli esami, quindi, i territori confrontabili salgono a 20. Il miglioramento delle liste d’attesa rispetto al 2025, documentato dal nuovo bollettino Agenas, è un segnale positivo. Ma la nuova elaborazione di Salutequità sui dati della Piattaforma nazionale liste di attesa offre una lettura aggiuntiva e più selettiva. “I numeri di settembre – prosegue Aceti – ci dicono che non possiamo ancora parlare di un’inversione di tendenza nelle liste d’attesa. Il miglioramento registrato negli esami diagnostici è un segnale da considerare, ma non può nascondere il peggioramento che interessa sette Regioni sul fronte delle prime visite. E quando mettiamo insieme le due tipologie di prestazioni, i progressi riguardano solo undici Regioni”.  

    “Il quadro che emerge si riferisce a settembre e probabilmente risente anche della disponibilità di personale che, come sappiamo, peggiora sempre in estate – spiega Aceti – e che la Corte dei conti sottolinea come nodo critico. Ma per i cittadini significa comunque che il diritto a una visita o a un esame nei tempi stabiliti dalla prescrizione medica continua a non essere garantito nelle modalità previste dalla legge e in modo uniforme nel Paese”. I risultati si inseriscono nel quadro tracciato dalla relazione della Corte dei conti, che la scorsa settimana ha segnalato carenze di personale, difficoltà organizzative, informazioni regionali incomplete e fondi non interamente utilizzati. Nel periodo 2022-2025, a fronte di circa 1,845 miliardi stanziati, risultano utilizzati circa 1,580 miliardi, pur con le cautele legate alla disomogeneità delle rendicontazioni. 

    “La Corte – aggiunge Aceti – conferma le nostre preoccupazioni. È inaccettabile lasciare risorse pubbliche inutilizzate, circa 300 milioni di euro, mentre i cittadini aspettano o mettono mano al portafoglio, soprattutto in un momento storico difficile come questo, caratterizzato da un aumento del prezzo del carburante e di altri beni. E senza dati completi non vediamo nemmeno tutti coloro che non riescono a prenotare o rinunciano alle cure. La piattaforma deve diventare uno strumento di governo reale, non solo una fotografia”. 

    Salutequità chiede che “la Piattaforma nazionale Llste di attesa pubblichi i dati, almeno regionali, sul numero di prescrizioni che non si trasformano in prenotazioni e sulla verifica dei percorsi di tutela, del livello di funzionamento da essi garantito e della reale condizione di tutela assicurata ai cittadini, così come previsto dalla Legge. In Piattaforma dovrebbero essere pubblicati anche i dati per ciascuna Asl. Inoltre, è necessario garantire Cup con tutte le agende integrate, personale adeguato e controlli tempestivi ed efficaci sull’utilizzo dei fondi. Servono inoltre responsabilità effettive, sanzioni e l’esercizio concreto dei poteri sostitutivi nei casi previsti”. Le liste d’attesa “devono diventare ‘veramente’ il banco di prova delle Regioni nella garanzia dei Lea”, conclude Aceti. “Oggi iniziamo ad avere molti dati, ma questi devono essere utilizzati anche a scopo ‘valutativo’ e non soltanto informativo, come di fatto accade ancora oggi. Per questo dobbiamo rafforzare gli indicatori nel nuovo sistema di garanzia, che oggi prevede un solo indicatore core sulle attese, e assicurare verifiche efficaci e tempestive. Aver riportato i controlli dall’organismo di verifica agli uffici del ministero della Salute non risponde all’esigenza di rafforzarli”. 

    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Redazione

    Post correlati

    News Ottobre 26, 2026

    Coppa Davis, i convocati di Volandri: ci sono Cobolli e Musetti ma non Berrettini

    News Ottobre 26, 2026

    Ballando, Anna Safroncik chiarisce il rapporto con Leonardo Lini: “Normale cercare il contatto con lui, è il mio insegnante”

    News Ottobre 26, 2026

    Il Mondiale, i record e un passato da attore: tutto su Andrea Kimi Antonelli

    News Ottobre 26, 2026

    Fiorello, l’annuncio a sorpresa: “Torneremo su Rai1”. Ma non svela altro

    News Ottobre 26, 2026

    Ristorazione collettiva, Guidelli (Legacoop Agroalimentare): “Rivedere i Cam per valorizzare l’agricoltura”

    News Ottobre 26, 2026

    Farmaceutica, Mecchia (Chiesi): “In docufilm Vite in campo invito a collaborare”

    ADV
    ABU Media
    Da non perdere
    News Ottobre 26, 2026

    Coppa Davis, i convocati di Volandri: ci sono Cobolli e Musetti ma non Berrettini

    (Adnkronos) – Non ci sarà Matteo Berrettini nella squadra dell’Italia per le fasi finali della Coppa Davis. Il tennista romano non è stato convocato dal Capitano Filippo Volandri per la corsa al quarto titolo consecutivo degli azzurri. Bologna è pronta, infatti, ad ospitare nuovamente la fase finale della Davis Cup alla ‘SuperTennis Arena’ di BolognaFiere,…

    Ballando, Anna Safroncik chiarisce il rapporto con Leonardo Lini: “Normale cercare il contatto con lui, è il mio insegnante”

    Ottobre 26, 2026

    Il Mondiale, i record e un passato da attore: tutto su Andrea Kimi Antonelli

    Ottobre 26, 2026

    Fiorello, l’annuncio a sorpresa: “Torneremo su Rai1”. Ma non svela altro

    Ottobre 26, 2026
    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Contatti
    • Attualità
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
    • Cultura
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}