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    Home » News » Russia, operazione ‘Matryoshka’: così la fabbrica di fake news del Cremlino punta sull’Italia
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    Russia, operazione ‘Matryoshka’: così la fabbrica di fake news del Cremlino punta sull’Italia

    RedazioneDi RedazioneOttobre 22, 2026
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    (Adnkronos) –
    Prima c’era la fabbrica dei troll di San Pietroburgo. Dal 2022 all’iniziativa sponsorizzata da Evgheny Prigozhin, cuoco e arrampicatore finito male, si è affiancata la fabbrica di notizie false, un progetto più strutturato diretto inizialmente a cinque Paesi, fra cui l’Italia, che fa capo a Sergei Kiriyenko, vice capo di gabinetto del Cremlino, l’architetto della macchina politica interna in Russia il cui potere si sta estendendo sull’estero.  

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    La realizzazione del progetto, a cui era stato dato in un primo momento il prevedibile nome di rete Matryoshka, è stata affidata a Ilya Gambashidze, ex consigliere del vice presidente della Duma uscente Pyotr Tolstoy (ora Presidente della Commissione esteri della nuova Camera bassa del Parlamento russo), oscuro creatore di chatbot politici dal 2020. La gestione fa capo ad Aleksandr Kharichev, al vertice del nuovo direttorato per il controllo e l’analisi dei processi sociali dell’amministrazione presidenziale, che segue le attività di disinformazione sull’Ucraina, e a Sofia Zakharova, responsabile per lo sviluppo Ict e l’infrastruttura delle comunicazioni del direttorato, per i Paesi occidentali.  

    L’obiettivo dell’Agenzia per la progettazione sociale è quello di “promuovere dall’interno narrative russe nei Paesi non amichevoli”, vale a dire la diffusione di contenuti falsi ma non direttamente identificabili come propaganda russa, anche su siti di notizie occidentali. Non ci lavorano ragazzini reclutati con annunci, come quelli cooptati dal Centro ricerche Internet di San Pietroburgo – la fabbrica di Prigozhin basata in un condominio di quattro piani alla periferia di San Pietroburgo, con turni di 12 ore, giorno e notte, quote di 135 commenti da postare a turno e stipendi bassi. Ma centinaia di persone con curriculum importanti, fra cui diplomati all’Mgimo e dipendenti del ministero degli Esteri, che rispondono all’Amministrazione presidenziale. I giornalisti investigativi del sito indipendente The Insider hanno ricostruito l’attività di questo sforzo sulla base di carteggi interni e con il Cremlino.  

    Si considerano come “soldati dell’ideologia” e “architetti sociali” e lavorano per costruire storie in lingue diverse che fanno passare per notizie di media occidentali insieme a progettisti di deepfakes, “realtà aumentata” o “rapporti speciali”, come vengono definiti in gergo. Vengono allestiti set per riprese o scatti professionali, in Russia, ma con prop e altri dettagli per ricreare ambientazioni simili all’Italia, alla Germania o all’Inghilterra, e attori in scena. Sono anche previste riprese nei Paesi interessati. E computer graphic per la post produzione.  

    Strateghi politici e propagandisti di professione usano l’Ia per individuare i temi più sensibili in ogni momento in ogni Paese, e rendere la loro opera disinformazione il più efficace, politicamente, possibile. Per amplificare l’ostilità nei confronti dei migranti in Italia, per esempio, l’agenzia ha proposto la diffusione di notizie false sulle “residenze sequestrate ai russi da offrire ai rifugiati ucraini, con i costi di mantenimento sostenuti dalle amministrazioni locali”. Blogger italiani avrebbero dovuto essere pagati per produrre sketch sui danni prodotti dalle sanzioni contro la Russia. “La cosa principale è che non capiscano da chi è stato commissionato – in questo momento, si pensa che sia un partito politico italiano”, si riconosceva in una.  

    I dipendenti della fabbrica 2.0 lavorano sia online che offline. Utilizzano la loro rete di bot per amplificare la diffusione di foto, come per esempio quella di un graffito con la stella di David sui palazzi parigini del novembre del 2023 (eseguito originariamente da agenti russi), altri che operano per rendere visibili notizie false su Volodymir Zelensky rilanciate da Elon Musk e JD Vance. Il sito di notizie indipendente The Insider ha dedicato alla struttura una lunga inchiesta basata sul carteggio fra l’agenzia e il Cremlino. 

    Fra gli esempi più noti di fake ci sono gli yacht di Zelensky e dei suoi e lo shopping da Cartier della moglie Olena. L’allora senatore dell’Ohio JD Vance nel dicembre del 2023 era intervenuto al podcast di Steve Bannon, sostenendo che “il welfare viene tagliato, i nostri nonni gettati in povertà, perché uno dei ministri di Zelensky possa acquistare uno yacht ancora più grande?”. Solo poche settimane prima la Komsomolskaya Prava, aveva pubblicato un articolo su un presunto yacht di Zelensky, citando “documenti della Mediterranea Association of Yacht Brokers” che era stato subito rilanciato da DC Weekly, un sito di notizie false finanziato dall’ex marine Usa John Mark Dougan, che ora vive in Russia. Due settimane dopo, il lead veniva citato dai senatori Gop Thom Tillis e da Vance, appunto, ma anche dalla Rappresentante, poi pentita, Marjorie Taylor Greene. Gli interventi sono stati stampati e raccolti in una cartellina destinata al Cremlino.  

    Nel luglio del 2022, Kiriyenko sviluppa il piano per una campagna di propaganda da lanciare simultaneamente in cinque Paesi europei che presenta a Gambashidze, Zakharova e un certo ‘Stas’, sembra Stanislav Starostin, poi cooptato nell’agenzia. Priorità è quella di screditare gli Usa, la Gran Bretagna, la Nato. Secondo obiettivo, trasmettere “verità” sulla guerra in Ucraina, terzo, persuadere i tedeschi a opporsi a quella che veniva definita come “inefficace politica delle sanzioni”, Germania focus principale dei primi passi della campagna. A giugno del 2022, la campagna era attiva in almeno tre Paesi, Germania, Italia e Gran Bretagna.  

    All’inizio del 2023 nasce invece la campagna, anzi, contro campagna ucraina, nome in codice “uganda” a cui Kiriyenko assegna quattro priorità: screditare i vertici politici e militari, dividere le elite, demoralizzare le forze militare e incidere negativamente sulla vita civile. A giugno 2024, Kharichev assume la responsabilità del nuovo direttorato per il controllo e l’analisi dei processi sociali, e diventa a tutti gli effetti il responsabile al Cremlino dell’ideologia dopo l’inizio dell’invasione. Primo impiego di Kharichev sono le forze di protezione dalle radiazioni, dagli agenti chimici e biologici. Il suo lavoro era concentrato sul “supporto morale e psicologico”. Dopo l’arrivo di Putin al Cremlino, è entrato nell’Amministrazione presidenziale, dove ha avuto da allora diversi incarichi.  

    Nel quadro dello scandalo di corruzione sull’approvvigionamento di cibo ed equipaggiamenti per le forze ucraine che hanno portato alle dimissioni del ministro della difesa, Oleksiy Reznikov, i siti di notizie associati all’agenzia nel 2023 hanno diffuso notizie false sull’acquisto, da parte del ministro e della sua famiglia, di proprietà immobiliari a Cannes, Dubai e Madrid. 

    Identico impegno per l’acquisto da parte della ‘first lady’ di gioielli da Cartier a New York, fatti girare originariamente su account x anonimi, poi rilanciati mesi dopo da un account Instagram poco noto, rilanciati da propagandisti importanti rssi su X e Tik Tok, quindi dall’esponente politico britannico George Galloway. La storia è stata anche rilanciata dal giornalista americano e collaboratore di RT Max Blumenthal, che ha 860.000 follower su X, citato da Candace Owens, che ha 7,8 milioni di follower. “Nn vogliamo avere nulla a che fare con Zelensky. Rubi ai nostri mentre tua moglie dissipa decine di migliaia di dollari facendo shopping a Parigi. Disgustoso”. 

    Post sui social associati a link web falsi che si spacciano per siti di notizie noti, con centinaia di dollari spesi ogni giorno dall’Agenzia e da ‘Structure’, un gruppo di società affiliate, per promuoverli. Commenti con link a questi siti farlocchi venivano anche pubblicati di seguito a post di media veri e propri. I commenti non autentici non comparivano solo su FB e Instagram ma anche su Telegram. 

    “Dopo due anni di operazioni, il progetto è diventato effettivamente l’unico modo per influenzare l’opinione pubblica nei Paesi obiettivo in modo ‘nativo’, senza che i contenuti portino apertamente il marchio di ‘propaganda russa’, ha scritto Gambashidze in un rapporto per il Cremlino. In un video, Gambashidze ha precisato: “le nostre narrative sono immerse nelle opinioni sul mondo dei cittadini occidentali. Crediamo con forza nella vittoria definitiva, dal momento che abbiamo preparato con attenzione i nostri attacchi nell’informazione e compreso gli obiettivi del progetto. Il campo di battaglia sono le menti delle persone sul pianeta terra!”.  

    In altre note, si raccomandano ai dipendenti video in tedesco in cui gli ucraini “si paragonano a eroi nazisti”. O materiale per dire che “ci sono molti rifugiati oggi, ma gli ucraini sono gli unici che meritano davvero il sostegno dei tedeschi o degli italiani”. Un altro video commissionato per la Germania prevedeva un siriano che sosteneva che “gli ucraini aderiscono all’Is per combattere i russi e gli ebrei in Europa”. In Gran Bretagna, si chiedeva di produrre video in cui un siriano a Londra, legato all’Is, minacciava: “Se vedo anche solo un altro ucraino qui, lo sgozzo”. Prevista anche nei diversi Paesi la creazione di comunità online di “piagnucoloni”, per gli sfoghi quotidiani. “La gente pubblica, altri simpatizzano. Poi, gli argomenti politici vengono fatti entrare piano piano, lamentele sui prezzi, gli scontri con i rifugiati e altro”.  

    L’accesso a Kiryienko da parte di Gambashidze, ha scoperto the Insider, avviene dopo che lo specialista di PR accompagna regolarmente nelle loro missioni all’estero, incluso all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, i deputati Leonid Slutsky, liberaldemocratico, e Tolstoy, che invece fa capo a Russia unita. A ottobre 2024, era stato insignito della Medaglia dell’Ordine per il Merito alla patria, in qualità di esperto dell’Eisi, un think tank associato all’Amministrazione presidenziale.  

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