Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    In evidenza

    Zanzara di Alessio Hong, quando un piccolo fastidio diventa un incubo

    Ottobre 30, 2026

    Novembre inatteso: l’agenda del mese 

    Ottobre 29, 2026

    Ottimisti sulla propria vita, pessimisti sul mondo: cosa racconta il grande sondaggio FII

    Ottobre 28, 2026
    Facebook Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • News
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
      • Psicologia
    • Cultura
      • Arte
      • Cinema
      • Musica
      • Eventi
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » News » Nuovo attacco all’Iran, Trump non ha ancora deciso. Khamenei avverte: “Risposta sarebbe senza limiti geografici”
    News

    Nuovo attacco all’Iran, Trump non ha ancora deciso. Khamenei avverte: “Risposta sarebbe senza limiti geografici”

    RedazioneDi RedazioneNovembre 1, 2026
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    (Adnkronos) – Il Qatar e il Pakistan continuano a mediare nel tentativo di raggiungere un’intesa per la ripresa dei negoziati diretti tra Stati Uniti e Iran ed evitare un’escalation militare dopo le elezioni di midterm americane del 3 novembre. Da giorni si susseguono notizie secondo le quali il presidente americano, Donald Trump, starebbe pianificando di riprendere gli attacchi contro l’Iran dopo le elezioni di metà mandato. Sul punto è intervenuto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando con la stampa in occasione del G20 di Atlanta. 

    ADV
    ABU Media

    Trump non ha ancora “preso alcuna decisione” in merito a un eventuale nuovo intervento militare in Iran, ha detto Rubio. “Il presidente non ha preso alcuna decisione. Il presidente privilegia un approccio diverso. Se avesse voluto agire in questo modo”, ossia con la forza, “lo avrebbe fatto già settimane o addirittura mesi fa”, ha sottolineato il segretario di Stato americano. “Il presidente degli Stati Uniti preferisce risolvere la questione in modo pacifico ma se abbiamo bisogno di fare una nuova operazione militare avremmo la capacità di farlo”, ha affermato nel corso del suo intervento ad Atlanta. “Il regime iraniano sta essenzialmente sostenendo che ‘a meno che non otteniamo ciò che vogliamo, distruggeremo l’infrastruttura energetica dell’intera regione’. Ci pensi un momento. Non è un comportamento normale”, ha detto Rubio. Gli Stati Uniti, ha scandito, “rimangono la potenza militare più altamente capace sulla Terra. Possiamo raggiungere obiettivi militari se lo desideriamo”. 

    In merito alla lettera ricevuta dal vicepresidente degli Usa, Jd Vance, con l’offerta di un dialogo diretto, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezai, al canale tv iraniano Irib ha dichiarato: “Gli Stati Uniti hanno cambiato completamente tono. Il loro atteggiamento è cambiato radicalmente, e questo è un buon segnale che dimostra come il nostro popolo abbia conquistato la vittoria”. Rezai, che ha precisato di non aver ancora risposto alla lettera, ha inoltre affrontato la questione del programma nucleare iraniano, aggiungendo che Teheran non ha ancora deciso se apportare modifiche alla propria dottrina nucleare. Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale ha messo in chiaro che non ci possono essere negoziati sul programma nucleare con gli Stati Uniti fino a che Washington non accetterà le richieste di Teheran, e fino ad allora lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso. 

    Teheran “non riconosce al momento la necessità di incontri con rappresentanti degli Stati Uniti”, pur giudicando come “un passo positivo” la lettera del vice presidente Jd Vance con l’offerta di un dialogo diretto. Così, in un’intervista ad al Jazeera, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, spiegando anche che nel corso dei colloqui con i mediatori, il tempo necessario per l’eventuale riapertura dello Stretto di Hormuz, nel caso di attuazione del piano avanzato da Teheran, è sceso da cinque a due giorni. 

    Anche Araghchi ha subordinato colloqui diretti con gli Stati Uniti all’accettazione da parte della Casa Bianca delle condizioni poste da Teheran ed ha detto di “non escludere la possibilità di un attacco. Siamo preparati per tutti gli scenari. Abbiamo migliorato le nostre armi e affrontato le nostre vulnerabilità, messo alla prova nuove armi. Le nostre forze sono al più alto livello di prontezza”. “L’Iran non si arrenderà – ha avvertito – Continueremo a essere fermi e a resistere e supereremo questa fase difficile con le nostre capacità”. 

    “Le nostre condizioni – ha chiarito – includono il sollevamento delle sanzioni imposte dopo il memorandum di Islamabad e la riduzione delle forze Usa nella regione, il sollevamento dei caveat sul petrolio e lo scongelamento di tutti i nostri asset, inclusi quelli in Qatar”. Teheran chiede anche il riconoscimento delle rotte dello Stretto di Hormuz discusse dall’Iran con l’Oman. “Riaprire lo Stretto di Hormuz con le nostre condizioni apre la strada alla ripresa dei negoziati con Washington sulle questioni rilevanti”, ha aggiunto, rendendo noto che un suo consigliere è in Qatar per proseguire le consultazioni con i mediatori che includono anche la seconda fase di un piano di pace, quindi il programma nucleare di Teheran. L’offerta di dialogo Usa è quindi giudicata positivamente, “ma se l’intento di Washington è quello di seminare discordia, non sarebbe altro che l’ennesimo errore da parte loro”, ha ammonito. 

    Intanto l’ayatollah Mojtaba Khamenei, secondo quanto riferiscono le agenzie Irna e Tasnim, ai vertici delle forze armate della Repubblica islamica ha impartito l’ordine che “qualsiasi livello e tipo di minaccia deve ricevere una risposta immediata ed efficace, senza limitazioni geografiche”. Khamenei ha indicato nella “preparazione intelligente al combattimento per affrontare con forza i nemici” uno dei requisiti della “massima deterrenza”, avvertendo che “se i nemici dovessero nuovamente lanciare attacchi militari o terroristici, saranno le forze armate della Repubblica islamica e la nazione iraniana a determinare il momento e le condizioni della loro conclusione”. 

    La Guida suprema ha inoltre ordinato di aggiornare l’elenco degli obiettivi militari affinché “ogni tipo di risorsa materiale e immateriale del nemico americano-sionista sia alla portata delle forze armate”, chiedendo il rafforzamento della capacità di intelligence militare, lo sviluppo della difesa nazionale sul piano della “dottrina” e delle “tattiche” e l’impiego di nuove tecnologie per potenziare le capacità di difesa e di sicurezza. 

    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Redazione

    Post correlati

    News Novembre 1, 2026

    Ballando, tutti contro Barbara d’Urso: “Perché non parli di Ornella Muti?”

    News Novembre 1, 2026

    Frosinone, lite in stazione a Castro dei Volsci: uomo ucciso a coltellate

    News Novembre 1, 2026

    Re Carlo parlerà al Commonwealth ‘senza remore’ del passato schiavista della Gran Bretagna

    News Novembre 1, 2026

    Tornare a casa per Natale? Per gli italiani è già un salasso: “Biglietti aerei fino a 430 euro”

    News Novembre 1, 2026

    Troppo allenamento fa male: ‘cambia’ la chimica del cervello

    News Novembre 1, 2026

    Gp Messico, Hamilton in pole e Antonelli quarto: la griglia di partenza del Gran Premio

    ADV
    ABU Media
    Da non perdere
    News Novembre 1, 2026

    Ballando, tutti contro Barbara d’Urso: “Perché non parli di Ornella Muti?”

    (Adnkronos) – “Pasquale mi lascia sempre senza parole”. Il giudizio di Barbara d’Urso dopo l’esibizione di Pasquale La Rocca e Ornella Muti, nella quinta puntata di Ballando con le stelle, accende la serata del 31 ottobre nello show condotto da Milly Carlucci su Raiuno. Il freestyle della coppia entusiasma tutti, d’Urso compresa. Le parole della…

    Frosinone, lite in stazione a Castro dei Volsci: uomo ucciso a coltellate

    Novembre 1, 2026

    Nuovo attacco all’Iran, Trump non ha ancora deciso. Khamenei avverte: “Risposta sarebbe senza limiti geografici”

    Novembre 1, 2026

    Re Carlo parlerà al Commonwealth ‘senza remore’ del passato schiavista della Gran Bretagna

    Novembre 1, 2026
    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Contatti
    • Attualità
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
    • Cultura
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}