Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    In evidenza

    Maria Grazia Cucinotta: «Un film non è una vita»

    Novembre 4, 2026

    Elezioni midterm, onda blu travolge Trump: democratici conquistano il Congresso

    Novembre 4, 2026

    Pasolini, cinquantuno anni dopo la verità che l’Italia non ha ancora voluto sapere

    Novembre 3, 2026
    Facebook Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • News
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
      • Psicologia
    • Cultura
      • Arte
      • Cinema
      • Musica
      • Eventi
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » News » Midterm Usa, per Vance sconfitta è colpa della guerra in Iran. Trump non arretra: “Vero, ma lo rifarei”. La “duplice lettura” di Teheran
    News

    Midterm Usa, per Vance sconfitta è colpa della guerra in Iran. Trump non arretra: “Vero, ma lo rifarei”. La “duplice lettura” di Teheran

    RedazioneDi RedazioneNovembre 5, 2026
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    (Adnkronos) –
    Il presidente Donald Trump affronta le conseguenze della significativa sconfitta elettorale subita dal Partito repubblicano durante le elezioni Usa di midterm, valutando le direttrici strategiche da adottare nel conflitto contro l’Iran, iniziato otto mesi fa. L’elettorato statunitense ha manifestato un netto dissenso verso tale operazione militare, fattore che ha contribuito all’affermazione dei candidati democratici. 

    ADV
    ABU Media

    Il vicepresidente JD Vance ha definito il conflitto una catastrofe per il Gop. “Quello che ha detto JD Vance è in gran parte vero”, ha ammesso Trump parlando con i giornalisti dal cantiere della nuova sala da ballo della Casa Bianca, il giorno dopo la cosiddetta “onda blu” dei democratici. E ha riconosciuto che l’aumento del prezzo della benzina ha pesato sul voto: “Il prezzo della benzina è salito nel breve termine, e probabilmente quello è il motivo”. Ma non ha mostrato alcuna intenzione di rivedere le proprie scelte: “Lo rifarei, non si può permettere all’Iran di avere un’arma nucleare. Ne è valsa la pena, non avevamo scelta”. Le ostilità hanno generato danni regionali quantificabili in decine di miliardi di dollari, innescando ripercussioni sistemiche sui costi energetici globali. 

    Gli analisti delineano diverse opzioni per l’amministrazione. Haggerty ipotizza il mantenimento dell’attuale strategia, caratterizzata da attacchi difensivi e blocco navale. David Schenker, già assistente segretario di Stato, suggerisce la possibilità di colpire la struttura nucleare di Pickaxe Mountain, seguita da una de-escalation finalizzata a un accordo che ripristini la libertà di navigazione e allenti le sanzioni. Schenker avverte tuttavia che gli iraniani potrebbero credere che il presidente sia ferito e limitato dal Congresso, ma può essere vero anche il contrario. Un’ulteriore escalation comporterebbe rischi significativi per i prezzi energetici, sebbene il mercato del greggio Brent abbia registrato un calo sotto i 95 dollari dopo il voto. 

    I vertici regionali monitorano con attenzione le mosse della Casa Bianca. Benjamin Netanyahu ha sollecitato nuove azioni militari, mentre funzionari mediorientali riferiscono di segnali inviati dall’amministrazione Trump circa una possibile intensificazione delle operazioni post elettorali. 

    Steve Bannon, l’ex consigliere di Trump, riposizionandosi come voce autorevole nei podcast Maga, ha chiesto all’inquilino della Casa Bianca di nominare una commissione presidenziale incaricata di indagare e rendere pubblici i risultati sulla guerra degli Stati Uniti con l’Iran, sostenendo che ciò è “necessario per riconquistare la fiducia degli americani”. Parlando nel suo podcast ‘Bannon’s WarRoom’, l’ex consigliere ha dichiarato che “abbiamo bisogno di una commissione presidenziale, composta da cittadini e istituzioni statunitensi, che indaghi formalmente su quanto accaduto il 7 ottobre. Se gli israeliani non intendono farlo per ragioni politiche, è una loro scelta: si tratta del loro Paese”. “Tuttavia – ha aggiunto – noi siamo stati trascinati in questa vicenda, che ha avuto un impatto significativo su quella che è stata una notte storica (le elezioni del midterm, ndr) per la politica americana”. 

    Bannon, sostiene nel suo podcast, rilanciato dal Washington Post, che “dobbiamo poi esaminare come, anni dopo” il 7 ottobre 2023, “siamo stati coinvolti nell’Operazione Midnight Hammer, seguita dalla seconda fase: il cambio di regime”. “La nostra difesa, la nostra sicurezza nazionale e la nostra comprensione di come sia andata tutta questa vicenda, nonché l’impatto che ha avuto”, sull’esito delle elezioni del midterm, “devono essere esaminate da terzi, in modo indipendente, e dobbiamo muoverci subito”. L’ex capo stratega alla Casa Bianca, suggerisce che “molti americani, compresi i giovani che hanno votato per Trump sulla promessa di nessuna nuova guerra, nutrono sfiducia verso le ragioni finora fornite per spiegare il conflitto” contro il regime iraniano. 

    Le reazioni iraniane ai risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti evidenziano una distinzione tra due implicazioni del risultato: un costo politico, che Teheran sostiene di aver imposto a Trump come una conseguenza del conflitto. E un mutamento negli equilibri tra le parti, che non deve essere considerato una garanzia di cambiamento nella politica statunitense. È l’interpretazione dell’emittente qatarina Al- Jazeera, secondo cui il regime di Teheran ritiene che indebolire il presidente all’interno del Congresso non è, di per sé, sufficiente a porre fine alla guerra. 

    Dopotutto, rimarca l’emittente, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha dichiarato: “Se c’è ancora qualcuno che nutre anche solo la minima speranza che il comportamento del ‘sistema egemonico’ possa mutare – o che i cambiamenti politici e partitici interni possano modificarlo – o che crede che fare concessioni agli Stati Uniti possa distoglierli dalla loro ostilità verso il popolo iraniano, ebbene, costui è in preda a una totale illusione”. Tale posizione pone dei limiti alle aspettative iraniane riguardo ai risultati elettorali; ribadisce la tesi secondo cui l’ostilità americana sia più profonda di una semplice rivalità tra partiti e respinge l’idea che offrire concessioni possa indurre Washington a fare marcia indietro rispetto alle sue politiche nei confronti Teheran. Ciò avviene proprio mentre l’Iran celebra l’anniversario dell’assalto all’ambasciata statunitense a Teheran del 1979, con eventi ufficiali e manifestazioni pubbliche che si tengono sotto l’egida della ‘Giornata nazionale della lotta contro l’arroganza globale’. 

    Questa duplice lettura, che rivendica una vittoria pur mantenendo cautela sulla possibilità di un cambiamento reale, è apparsa chiaramente nei servizi e nelle analisi pubblicati dai media iraniani. L’agenzia di stampa Tasnim, riporta Al Jazeera, è stata tra le più esplicite nel collegare i risultati elettorali del midterm al confronto in corso con Teheran, intitolando il proprio commento: “Trump ha perso contro l’Iran… e clamorosamente anche al Senato”. Tasnim, legata storicamente al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, inquadra la sconfitta del tycoon come un’ulteriore prova di quella che definisce “una vittoria dell’Iran”. 

    Smorzando, tuttavia, il tono della valutazione, Tasnim ha sottolineato che “non è il caso di riporre speranze nei democratici, poiché i due partiti non differiscono sostanzialmente nel loro atteggiamento verso l’Iran”, sostenendo che “Teheran non orienta le proprie politiche in base al partito che detiene il potere al Congresso o alla Casa Bianca”. Con un tono più deciso, l’emittente radiotelevisiva ‘Irib’ ha titolato: “Cambio di regime in America… La pesante sconfitta di Trump alle elezioni del Congresso”. L’espressione “cambio di regime” è stata usata in riferimento al cambiamento della maggioranza al Congresso, non per descrivere un cambiamento del sistema di governo americano. 

    Un’analisi dell’agenzia di stampa semiufficiale Fars, intitolata “la caduta dei ‘muri rossi’: perché Trump ha perso persino nelle sue roccaforti?”, si è concentrata sull’erosione della base del Presidente all’interno dei tradizionali bastioni repubblicani. L’analisi suggerisce che il malcontento per il suo operato si sia esteso “ben oltre i suoi abituali detrattori”, coinvolgendo anche segmenti dell’elettorato che in precedenza avevano contribuito alla sua elezione alla Casa Bianca. 

    Il testo riconduce questo declino all’aumento del costo della vita, alle preoccupazioni economiche e al malcontento verso l’amministrazione – incluso il suo approccio nei confronti dell’Iran. Ciononostante, l’analisi mette in guardia dal ridurre le cause della sconfitta al solo “fattore Iran”, inquadrando piuttosto il risultato come il frutto di “un’interazione tra politiche interne ed estere e del loro impatto complessivo sugli elettori”. 

    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Redazione

    Post correlati

    News Novembre 5, 2026

    Roma, incidente mortale al Foro Italico: morto 24enne in moto

    News Novembre 5, 2026

    Europa League, oggi AZ Alkmaar-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

    News Novembre 5, 2026

    Torino, scontri contro sgombero Askatasuna: 16 le misure cautelari

    News Novembre 5, 2026

    Acea Acqua: “Resilienza idrica è strategica per competitività paese”

    News Novembre 5, 2026

    El Niño, entro la fine del 2026 l’evento più estremo mai registrato? Le previsioni

    News Novembre 5, 2026

    Maltempo in Sardegna, oggi è allerta rossa: attese piogge intense

    ADV
    ABU Media
    Da non perdere
    News Novembre 5, 2026

    Roma, incidente mortale al Foro Italico: morto 24enne in moto

    (Adnkronos) – Un giovane di 24 anni, italiano, è morto questa mattina in un incidente stradale in via del Foro Italico a Roma mentre era in sella a una Vespa. Sono intervenute pattuglie del II Gruppo Parioli della Polizia Locale di Roma Capitale all’altezza del civico 430, direzione San Giovanni che per consentire i rilievi…

    Europa League, oggi AZ Alkmaar-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

    Novembre 5, 2026

    Torino, scontri contro sgombero Askatasuna: 16 le misure cautelari

    Novembre 5, 2026

    Acea Acqua: “Resilienza idrica è strategica per competitività paese”

    Novembre 5, 2026
    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Contatti
    • Attualità
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
    • Cultura
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Caratteristiche speciali

    Scopi speciali
    Sempre attivo

    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}