Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    In evidenza

    Take a Breath, quando per incontrarsi bisogna spegnere il telefono

    Ottobre 20, 2026

    Mustang doloroso e concreto nel documentario di Kasia Smutniak

    Ottobre 19, 2026

    Il vero lusso è non aspettare

    Ottobre 19, 2026
    Facebook Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • News
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
      • Psicologia
    • Cultura
      • Arte
      • Cinema
      • Musica
      • Eventi
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » News » Malattie autoimmuni del fegato, nuova strategia con nanovettori in studio italiano
    News

    Malattie autoimmuni del fegato, nuova strategia con nanovettori in studio italiano

    RedazioneDi RedazioneOttobre 20, 2026
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    (Adnkronos) – Dal mondo dell’infinitamente piccolo una strategia terapeutica innovativa per portare i farmaci dritti al bersaglio. E’ il risultato ottenuto da una ricerca made in Italy che con la nanotecnologia potrebbe aprire la strada a trattamenti più mirati per le patologie autoimmuni e infiammatorie del fegato. Il risultato nasce dalla collaborazione tra Sapienza università di Roma, università degli Studi di Milano-Bicocca e Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, nell’ambito di un progetto finanziato dal Pnrr che ha riunito competenze dalla farmacologia all’immunologia e ricerca preclinica traslazionale. Al centro dello studio la colangite biliare primitiva (Pbc), una malattia che si manifesta in età adulta e danneggia i dotti biliari. Si stimano oltre 100mila nuovi casi l’anno, di cui 9 su 10 donne. E, nelle forme più severe, la malattia può portare al trapianto di fegato. 

    ADV
    ABU Media

    Il progetto ha coinvolto i gruppi guidati da Giulio Caracciolo (Sapienza), Paolo Bigini (Mario Negri), e Pietro Invernizzi e Carlo Alberto Scirè (Bicocca e Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza). L’obiettivo è stato sviluppare un sistema in grado di trasportare, attraverso una semplice somministrazione, specifici acidi nucleici direttamente nelle cellule immunitarie del fegato. Gli acidi nucleici selezionati hanno la capacità di inibire la proteina prodotta in eccesso in questa patologia. Per farlo, i ricercatori hanno utilizzato nanovettori progettati per raggiungere in modo selettivo il bersaglio.  

    Sono stati necessari oltre 2 anni di attività sperimentale, articolati in tre fasi per ottenere i risultati illustrati. La prima fase, coordinata dal gruppo della Sapienza, ha riguardato la progettazione, la sintesi e la caratterizzazione di 4 differenti nanovettori, simili tra loro, ma con piccole variazioni nella componente lipidica a base di colesterolo presente sulla superficie delle particelle. Modifiche apparentemente minime, ma in grado di influenzarne significativamente il comportamento nell’organismo, evidenziano gli esperti. Nella seconda fase, le formulazioni sono state valutate dai ricercatori di Milano-Bicocca e del Mario Negri per verificarne la biosicurezza e la capacità di raggiungere e penetrare nelle cellule bersaglio, individuando così la formulazione più promettente per la sperimentazione in vivo. La terza fase ha infine riguardato la valutazione dell’efficacia terapeutica in un modello animale che riproduce importanti caratteristiche patologiche e cliniche della colangite biliare primitiva umana. Il lavoro, che integra progettazione nanotecnologica, studi di biosicurezza e sperimentazione preclinica, è stato recentemente pubblicato sulla rivista internazionale ‘Small’. 

    “La genesi di queste nanoparticelle nasce dall’integrazione di conoscenze pregresse e nuove idee sviluppate dal nostro gruppo”, spiega Caracciolo del Dipartimento di Medicina molecolare della Sapienza. “Abbiamo confermato che piccole modifiche della superficie di questi vettori possono modificare in maniera molto significativa il direzionamento organo-specifico dei nanovettori, con possibili applicazioni anche al di fuori di questo specifico ambito clinico”.  

    Per la fase preclinica, sottolinea Bigini dell’Istituto Mario Negri, “disporre di preparati con caratteristiche ben definite rappresenta una condizione essenziale, soprattutto nel campo della nanomedicina, una disciplina ancora relativamente giovane e nella quale la variabilità dei sistemi rappresenta una delle principali sfide”. 

    Dalla prospettiva clinica, conclude Invernizzi di Milano-Bicocca e San Gerardo, “posso affermare che i risultati ottenuti in questo progetto rappresentano un primo passo verso la possibilità di sviluppare una potenziale applicazione clinica innovativa, sicura ed efficace per questo tipo di patologie epatiche”. 

     

    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Redazione

    Post correlati

    News Ottobre 20, 2026

    Alzheimer, analisi Altems: “Priorità garantire diagnosi e cure omogenee”

    News Ottobre 20, 2026

    Alzheimer, Zamboni (UniMoRe): “Nuove terapie ne rallentano la progressione”

    News Ottobre 20, 2026

    Alzheimer, Di Brino (Altems Advisory): “75% persone con demenza fuori da percorsi cura”

    News Ottobre 20, 2026

    Angioedema ereditario, Cancian (Aou Padova): “Più conoscenza, meno ritardi diagnostici”

    News Ottobre 20, 2026

    Romani e Amato, ‘con Aspettando Mr Hyde riflettori su angioedema ereditario’

    News Ottobre 20, 2026

    Decreto cortei, stop alla norma sui poteri extra ai militari. Arriva il reato di partecipazione violenta

    ADV
    ABU Media
    Da non perdere
    News Ottobre 20, 2026

    Alzheimer, analisi Altems: “Priorità garantire diagnosi e cure omogenee”

    (Adnkronos) – Trasformare la programmazione sanitaria sulle demenze in servizi stabili, ridurre le differenze territoriali e preparare il Servizio sanitario nazionale alle nuove opportunità diagnostiche e terapeutiche. È il focus principale dell’incontro ‘La malattia di Alzheimer come sfida di sanità pubblica’, che si è svolto oggi nella Sala Matteotti della Camera dei deputati, su iniziativa…

    Alzheimer, Zamboni (UniMoRe): “Nuove terapie ne rallentano la progressione”

    Ottobre 20, 2026

    Alzheimer, Di Brino (Altems Advisory): “75% persone con demenza fuori da percorsi cura”

    Ottobre 20, 2026

    Angioedema ereditario, Cancian (Aou Padova): “Più conoscenza, meno ritardi diagnostici”

    Ottobre 20, 2026
    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Contatti
    • Attualità
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
    • Cultura
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}