(Adnkronos) –
Sophie Binet, segretaria generale del sindacato Cgt, chiama alla “più ampia mobilitazione generale possibile” per il 5 novembre, ritenendo che poi “lo sciopero debba prendere il testimone”. Sébastien Lecornu ha ricevuto oggi i sindacati, che sono venuti a chiedere risposte politiche alle loro rivendicazioni. Al termine dell’incontro, Sophie Binet si è rammaricata della mancanza di annunci concreti. “Siamo venuti per ottenere risposte concrete e immediate alla rabbia sociale. Il primo ministro e il governo non hanno annunciato alcuna misura, né alcuna considerazione delle nostre richieste”, ha detto.
La leader sindacale ha anche fatto notare che “non si risponde alla mobilitazione sociale con misure di sicurezza e repressione”. Binet ha detto di aver chiesto al governo di smettere di “disprezzare, calpestare e umiliare giovani e lavoratori” e di aver ottenuto la promessa che le organizzazioni giovanili saranno ricevute, ma senza una data precisa. “Ogni ora conta, devono essere ricevute immediatamente, altrimenti la rabbia continuerà a crescere – ha insistito – Il problema non è la rabbia che si esprime, ma la politica che la provoca”.
Emmanuel Macron è tornato a parlare da Doha delle violenze del 17 ottobre e delle misure previste per il prossimo fine settimana in vista delle nuove manifestazioni. “Sabato scorso, in diverse città del Paese, sono accaduti fatti inaccettabili che ci hanno scioccato e addolorato tutti”, ha dichiarato il presidente francese, che ha ricordato di aver chiesto “chiarimenti” e di aver fornito “una tabella di marcia”. Macron ha annunciato una riunione per domani mattina con i servizi di intelligence, il primo ministro e i ministri competenti, al fine di ottenere “un resoconto dettagliato di tutto ciò che è accaduto esattamente” ed ha poi sottolineato la necessità di fare “piena chiarezza” su quanto avvenuto.
Per quanto riguarda il prossimo sabato, ha assicurato che verranno adottate le necessarie misure: “Sono già stati presi provvedimenti come il coprifuoco e il divieto di assembramento e raggruppamento; lo stesso avverrà per il prossimo sabato”. “A chiunque intenda creare disordini nei centri cittadini sabato prossimo, verrà impedito di farlo”, ha avvertito. “Non deve esserci alcuna incertezza”, ha ribadito.
“Per me non c’è un’ingerenza straniera, visibile, nei fatti che sono accaduti – ha affermato Macron – C’è stata invece una manipolazione straniera dell’informazione, a posteriori, che ha dato luogo a commenti tanto inaccettabili quanto stupidi da parte di molti, compresi dirigenti stranieri. Si sono viste immagini dell’intelligenza artificiale che hanno mostrato scene che non sono mai accadute in Francia. Ci sono persone che hanno spiegato che eravamo stati invasi da orde di migranti e islamisti, il che è totalmente falso. In quei momenti, si vede chi ama la Francia e chi non la ama”.


