(Adnkronos) – “In questa circostanza così importante per l’università Campus Biomedico di Roma assistiamo alla presentazione della nuova scuola di dottorato di ricerca. Si tratta di un’iniziativa che abbiamo voluto ambientare qui al Centro Congressi La Nuvola proprio per dare un ampio respiro a quella che sarà una contestualizzazione internazionale per i nostri studenti, per le loro relazioni scientifiche e umane, e anche per tutti i nostri docenti”. Così Simonetta Filippi, prorettrice all’Internazionalizzazione dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, nel corso dell’evento ‘Shaping What’s Next, Dare forma al futuro’ al Centro Congresso La Nuvola a Roma.
“La scuola di dottorato rappresenta l’occasione per un’internazionalizzazione vera – ha aggiunto – I nostri giovani potranno recarsi nelle istituzioni con cui abbiamo accordi internazionali, più di 100 in questo momento, e potremo ricevere ricercatori e studenti delle altre istituzioni proprio per instaurare un duraturo e forte legame di ricerca. I veri successi nell’ambito della ricerca, della tecnologia, sono dovuti a delle forti relazioni umane. Noi abbiamo questa centralità della persona che si esprime con la nostra dichiarazione, ‘La Scienza per l’Uomo’, che non vuole essere solo una dichiarazione, ma si tratta di una realtà che vogliamo perseguire giorno per giorno e che non è mai terminata”.
“In fondo – ha aggiunto Filippi – la centralità della persona sembrerebbe avulsa da quello che è l’obiettivo di eccellenza, di scoperte scientifico-tecnologiche, e invece si tratta in questo momento storico di una discussione in atto a livello internazionale, in cui ci sono molte opinioni, e che converge verso una formazione e una scienza davvero orientata all’uomo, in cui ad esempio l’intelligenza artificiale non è solamente quella leva per scardinare tutte le porte, ma è probabilmente un cavallo di Troia dentro il quale si possono trovare, anzi, si devono trovare persone, ricercatori, studenti con la loro formazione umana e professionale, scientifica e tecnologica”.


