Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    In evidenza

    Non ci sono più i maschi di una volta. Per fortuna?

    Ottobre 10, 2026

    Trump-Putin, accordo per diesel russo agli Usa. L’ira di Zelensky: “E’ indegno”

    Ottobre 10, 2026

    Trump: “Accordo con Putin, Russia fornirà gasolio agli Usa”

    Ottobre 9, 2026
    Facebook Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • News
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
      • Psicologia
    • Cultura
      • Arte
      • Cinema
      • Musica
      • Eventi
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » News » Dignità della morte e niente spettacolo macabro, perché ultima esecuzione pubblica negli Usa risale al 1936
    News

    Dignità della morte e niente spettacolo macabro, perché ultima esecuzione pubblica negli Usa risale al 1936

    RedazioneDi RedazioneOttobre 11, 2026
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    (Adnkronos) – L’annuncio del Dipartimento della Difesa di voler trasmettere in diretta streaming l’esecuzione di Nidal Malik Hasan, autore della sparatoria di Fort Hood, ribalta decenni di prassi consolidata in materia di pena di morte negli Stati Uniti. Dove, un secolo fa, si decise di preservare la dignità della morte e di interrompere quello che era diventato una sorta di spettacolo macabro. Se eseguita, quindi, sarebbe la prima volta che le autorità statunitensi trasmettono in diretta video un’esecuzione. Sarebbe anche la prima esecuzione pubblica negli Stati Uniti dal 1936, la prima esecuzione militare dal 1961 e la prima morte per fucilazione in ambito militare dalla Seconda guerra mondiale, secondo quanto ha notato il Death Penalty Information Center. 

    ADV
    ABU Media

    L’ultima esecuzione pubblica di alto profilo negli Stati Uniti risale al 1936, con l’impiccagione di Rainey Bethea nel Kentucky, anche se ce n’è stata una successiva nel 1937 nel Missouri, come nota il Washington Post. Bethea, che era nero, fu impiccato pubblicamente per stupro dopo aver confessato lo violenza sessuale e l’omicidio di una donna bianca di 70 anni, Lischia Edwards. Il Death Penalty Information Center (Dpic), un’organizzazione senza scopo di lucro che monitora la pena capitale, sottolinea che Bethea non era mai stato incriminato per omicidio. L’impiccagione è stata eseguita in un parcheggio a Owensboro, nel Kentucky, per evitare di danneggiare il prato del tribunale a causa della folla prevista, ha dichiarato il Death Penalty Information Center, spiegando che 20mila persone hanno assistito alla sua esecuzione. L’anno successivo fu impiccato in pubblico Roscoe “Red” Jackson in Missouri e circa 500 abitanti del luogo assistettero all’esecuzione. Da allora negli Stati Uniti non si registrazione esecuzioni pubbliche. 

    La decisione di terminare le esecuzioni pubbliche negli Stati Uniti è stata proprio presa dopo l’impiccagione di Bethea e lo ”spettacolo” che suscitò, con una atmosfera che le cronache del tempo descrissero come ”carnevalesca”, nota il Dpic. Citato dal Washington Post, Michael L. Radelet, professore emerito all’Università del Colorado Boulder ed esperto di esecuzioni, ha parlato delle crescenti preoccupazioni per il diffondersi delle esecuzioni come eventi popolari e con un numero sempre maggiore di persone che assistevano a impiccagioni. Non sono però mancati casi di alto profilo nei quali le esecuzioni sono state rese visibili a un gran numero di persone. Nel 2001, ad esempio, l’esecuzione tramite iniezione letale di Timothy McVeigh, l’attentatore di Oklahoma City, è stata trasmessa in diretta a un gruppo selezionato di persone tramite telecamere a circuito chiuso. Circa duemila persone tra sopravvissuti e parenti avevano il diritto di assistere all’esecuzione, ma la maggior parte scelse di non farlo. Secondo quanto riportato all’epoca dal Washington Post , circa 230 persone scelsero invece di guardarla. Molti di loro parlarono di un’esperienza memorabile, ma insoddisfacente, alcuni espressero risentimento per come la sua morte fosse apparsa indolore. 

    Ma quali sono i Paesi dove a oggi avvengono esecuzioni in pubblico? Amnesty International spiega che esistono poche informazioni sul numero di esecuzioni capitali effettuate nel mondo e alcuni paesi trattano questi dati come segreto di stato. Secondo l’ultimo rapporto di Amnesty sulla pena di morte, nel 2025 sono state eseguite almeno 17 condanne a morte pubbliche, di cui sei in Afghanistan e undici in Iran. I media statali iraniani hanno inoltre riportato due esecuzioni pubbliche avvenute nella Repubblica islamica nel 2026 di due uomini accusati di aver ucciso quattro agenti di polizia durante le proteste antigovernative. Le esecuzioni pubbliche in Iran sono generalmente riservate ai prigionieri politici e vengono eseguite in una piazza pubblica, con gru montate su un camion che funge da patibolo. Le Nazioni Unite hanno documentato esecuzioni pubbliche in Somalia, mentre Human Rights Watch e i parlamentari britannici hanno condannato esecuzioni pubbliche in Arabia Saudita. Amnesty International ha ricevuto segnalazioni di esecuzioni pubbliche in Corea del Nord, come riportato in un documento del 2009. 

    Numerose le controversie che riguardano le esecuzioni pubbliche. Jon Yorke, professore di diritti umani presso la Birmingham City University in Gran Bretagna, si è chiesto quali misure di sicurezza sarebbero state adottate per garantire che il contenuto non fosse visibile ai bambini. “La mia reazione immediata è stata che questo ci ha riportati al Medioevo”, ha affermato in un’intervista, definendo “controproducente” per gli americani assistere a un evento del genere. Yorke ha affermato che la decisione di porre fine alle esecuzioni pubbliche è stata anche legata al concetto di preservare la dignità nella morte, e che una diretta streaming minerebbe questo principio. “Lo Stato non dovrebbe essere percepito come se agisse con la stessa violenza e lo stesso trauma inflitti al criminale”, ha dichiarato. 

    Saul Lehrfreund, co-direttore esecutivo del Death Penalty Project, un’organizzazione non governativa con sede nel Regno Unito, ha affermato che filmare il momento della morte di una persona è generalmente considerato inaccettabile, perché “ha a che fare con la sacralità dell’essere umano e con ciò che essa rappresenta”. La documentazione e la divulgazione delle esecuzioni sono da tempo oggetto di controversie. Le esecuzioni pubbliche venivano eseguite in tutto il Regno Unito e in Europa durante il Medioevo, ma furono vietate in Inghilterra verso la metà del XIX secolo temendo che le folle diventassero difficili da controllare e perché la gente le considerava una forma di intrattenimento. 

    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Redazione

    Post correlati

    News Ottobre 11, 2026

    Campo largo, Appendino contro Renzi: “Ci fa perdere voti”

    News Ottobre 11, 2026

    Accordo Trump-Putin per gasolio russo agli Usa, intesa vera o solo annuncio? L’analisi

    News Ottobre 10, 2026

    Centrosinistra, Renzi: “Voto Schlein alle primarie ma senza Italia viva non vince le elezioni”

    News Ottobre 10, 2026

    Ballando, scoppia la passione tra La Rocca e Muti. Poi il confronto con d’Urso: “Di cosa dovrei essere gelosa?”

    News Ottobre 10, 2026

    Eugenio Finardi si commuove a Ballando, l’abbraccio con Mariotto: “Per me ha vinto”

    News Ottobre 10, 2026

    Ballando, Carolyn svela il mistero della paletta sparita di d’Urso: “Mea culpa”

    ADV
    ABU Media
    Da non perdere
    News Ottobre 11, 2026

    Campo largo, Appendino contro Renzi: “Ci fa perdere voti”

    (Adnkronos) – “Tutti i più recenti sondaggi dicono che allontana voti e che è un fattore sottrattivo: la vera domanda da porsi non è quanti voti porta ma quanti ce ne fa perdere”. Chiara Appendino, deputata del M5S, si esprime così sull’effetto di Matteo Renzi e di Italia viva nel campo largo. “Io favorevole a…

    Dignità della morte e niente spettacolo macabro, perché ultima esecuzione pubblica negli Usa risale al 1936

    Ottobre 11, 2026

    Accordo Trump-Putin per gasolio russo agli Usa, intesa vera o solo annuncio? L’analisi

    Ottobre 11, 2026

    Centrosinistra, Renzi: “Voto Schlein alle primarie ma senza Italia viva non vince le elezioni”

    Ottobre 10, 2026
    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Contatti
    • Attualità
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
    • Cultura
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}