Autore: Francesca Lasi

Il presidente turco, durante una conferenza stampa con l’omologo venezuelano Maduro, ha ribadito il no all’ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante una conferenza stampa con l’omologo venezuelano Nicolas Maduro, ha affermato che ci sarebbero “terroristi” nel Parlamento svedese e che Ankara continuerà a opporsi all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato. «Finché avranno terroristi in Parlamento – ha dichiarato Erdogan – e finché permetteranno dimostrazioni di gruppi terroristici non possiamo dire loro: andate avanti ed entrate nella Nato». di: Francesca LASI FOTO: ANSA/EPA/TURKISH PRESIDENT PRESS OFFICE

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Zelensky: “a Severodonetsk si decide il destino della Regione” Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov si è rivolto all’omologo italiano Lorenzo Guerini dicendo che il Paese aspetta di ricevere “il terzo pacchetto di assistenza alla sicurezza” dall’Italia. Finora il Governo ha approvato due decreti interministeriali per l’invio di armamenti all’Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che Severodonetsk resta “l’epicentro dello scontro nel Donbass, dove viene deciso il destino” della Regione. «Difendiamo le nostre posizioni e infliggiamo perdite significative al nemico – ha dichiarato Zelensky – Questa è una battaglia molto feroce, molto difficile. Probabilmente una delle più difficili di questa…

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Il primo ateneo italiano è il Politecnico di Milano, 139esimo, seguito dall’Alma Mater di Bologna e dalla Sapienza di Roma Gli atenei italiani scivolano nella QS World University Rankings 2023. Si conferma primo ateneo italiano il Politecnico di Milano, che guadagna tre posizioni. Il Politecnico, però, si piazza al 139 posto in una classifica che non vede brillare le istituzioni accademiche italiane. Il 40% rientra nel top 300 per la ricerca ma dei 41 classificati solo 6 migliorano la loro posizione rispetto allo scorso anno. Al primo posto della classifica di Quacquarelli Symonds svetta il Mit di Boston, seguito da…

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I due presidenti si incontreranno per la prima volta al Vertice delle Americhe Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden discuterà con l’omologo brasiliano Jair Bolsonaro di elezioni aperte e trasparenti nel Paese. I due presidenti si incontreranno per la prima volta al Vertice delle Americhe, in corso in questi giorni fino al 10 giugno. Stando a quanto riferito, il Governo statunitense sarebbe preoccupato dei tentativi di Bolsonaro, che corre per un secondo mandato, di seminare dubbi sul sistema elettorale. di: Francesca LASI FOTO: ANSA/EPA/Yuri Gripas / POOL

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Il 15 luglio il tycoon e i figli Ivanka e Donald Jr. dovranno testimoniare davanti alla procuratrice generale di New York per l’indagine sui rendiconti della Trump Organization Il 15 luglio Donald Trump dovrà testimoniare davanti alla procuratrice generale di New York Letitia James in merito all’inchiesta per frode fiscale. Testimonieranno anche i figli Ivanka e Donald Jr. Il mese scorso il tycoon ha dovuto pagare una multa da 110 mila dollari per intralcio alla giustizia dopo aver tentato di ostacolare l’indagine. La procuratrice generale ha affermato che gli investigatori hanno trovato “prove significative” di illeciti nell’indagine, avviare per chiarire…

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L’ambasciatore ucraino in Turchia ha dichiarato che non c’è alcun accordo sul grano tra Ankara e Mosca Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres spinge per l’accordo sul grano, che definisce “essenziale”. Guterres ha chiesto ai colleghi di trovare “un accordo che consenta l’esportazione sicura di alimenti prodotti in Ucraina attraverso il Mar Nero e l’accesso senza ostacoli ai mercati globali per gli alimenti e i fertilizzanti russi, essenziale per centinaia di milioni di persone nei Paesi in via di sviluppo, anche nell’Africa sub-sahariana”. L’ambasciatore ucraino in Turchia Vasyl Bodar ha dichiarato che non è stato raggiungo alcun accordo concreto sul grano…

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Stando a quanto riferito dalla polizia, l’uomo avrebbe potuto rappresentare una “minaccia” per il giudice della Corte Suprema Un uomo armato è stato arrestato vicino all’abitazione di Brett Kavanaugh, uno dei 9 giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti, nominato da Donald Trump. «L’uomo era armato e ha minacciato il giudice Kavanaugh», ha detto il portavoce della polizia della contea di Montgomery. Stando a quanto riferito dal Washington Post, gli agenti hanno riferito che l’uomo, arrestato in una strada vicino alla casa di Kavanaugh, “avrebbe potuto rappresentare una minaccia” per il giudice. Secondo il quotidiano statunitense – citato anche dal…

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Marco Desiati con Spatriati, edito Einaudi, ha ottenuto 244 voti. Secondo Claudio Piersanti con Quel maledetto Vronskij Per la prima volta arrivano alla finale del Premio Strega 7 libri. Durante la semifinale, svoltasi al Teatro Romano di Benevento, ci sono stati due ex aequo e il ripescaggio di un piccolo editore. Ad aver ricevuto più voti è stato Marco Desiati (244) con Spatriati (Einaudi). Secondo, con 178 voti, si è classificato Claudio Piersanti con Quel maledetto Vronskij (Rizzoli), seguito da Marco Amerighi con Randagi, edito Bollati Boringhieri (175 voti) e Veronica Raimo con Niente di vero (Einaudi), che ha ottenuto…

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La vittima è stata ritrovata senza vita nei pressi di una discoteca Un giovane, si pensa di età inferiore ai 30 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Fort-de-France, alla Martinica. Secondo una fonte della polizia, salirebbero, così a 10 gli omicidi compiuti con armi da fuoco dall’inizio dell’anno nell’isola. La vittima è stata dichiarata morta sul posto, nei pressi di una discoteca. Stando a quanto riferito dalla stessa fonte, due passanti sarebbero rimasti feriti. Le indagini sono state affidate al Servizio Territoriale di Polizia Giudiziaria. L’intensa circolazione di armi da fuoco nella Martinica preoccupa le…

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L’inquilino di Downing Street ottiene la fiducia ma la tensione è alta È stata respinta la mozione di sfiducia nei confronti del premier britannico Boris Johnson, che quindi ottiene la fiducia. Sono stati 211 i voti contrari, 148 quelli favorevoli. «Oggi abbiamo la chance di mettere fine a settimane di speculazioni mediatiche [sul Partygate, NdR] e di tornare a portare avanti questo Paese, da subito, come un partito unito – ha detto Johnson durante il suo appello – È il momento di mettere un punto e poi concentrarsi su ciò che davvero conta». Poco dopo l’esito, il premier ha affermato…

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