Mosca: “distrutto hangar con armi straniere a Odessa”

11 autobus adoperati per l’evacuazione dei civili da Mariupol sono dispersi. «Solo tre dei 14 autobus di evacuazione con i rifugiati di Mariupol hanno raggiunto il territorio controllato dal governo ucraino. Il destino delle persone che si trovano nei restanti undici autobus è sconosciuto: questi 11 autobus sono scomparsi da qualche parte, dovevano andare verso Zaporizhzhia nella parte controllata del nostro Stato, ma si sono persi da qualche parte – riferisce il sindaco, Vadym Boichenko, citato da Interfax Ukraine. – Gli occupanti rapiscono i nostri residenti, e oggi questo sta succedendo».

Il corridoio umanitario che dovrebbe permettere ai civili bloccati a Mariupol di raggiungere la città di Zaporizhzhia è stato aperto questa mattina alle 7. Il primo cittadino, citato da Ukrinform, aveva già riferito che le truppe russe avrebbero reso difficile l’operazione. «Stavamo aspettando oggi che l’evacuazione avvenisse sull’anello di Lunacharsky vicino a Berdyansk. Oggi ci stanno aspettando i residenti: duemila abitanti di Mariupol, che sono partiti, hanno raggiunto Berdyansk, hanno aspettato questa evacuazione per due settimane e abbiamo annunciato l’inizio di questa evacuazione. Ma le truppe russe ostili stanno distruggendo i nostri piani e non consentono ai nostri ucraini e ai nostri residenti di Mariupol di raggiungere la città di Zaporizhzhia» – è stata la sua denuncia.

Secondo Boychenko, oltre 200 civili sarebbero ancora rinchiusi nelle enormi acciaierie Azovstal, mentre sarebbero in tutto 100 mila le persone ancora presenti in città.

Continuano i bombardamenti sul Donetsk: media locali riferiscono di tre civili uccisi, due donne e un uomo di 42 anni, che verranno identificati dopo la fine delle ostilità.

Nell’Est sono scattate le sirene antiaeree, su Dnipro e Zaporizhia. Un bombardamento russo ha colpito il villaggio di Zaliznychne causando la morte di due persone. Secondo il portavoce dell’amministrazione militare regionale, il colonnello Ivan Arefiev, i russi “hanno distrutto una scuola locale, danneggiando l’edificio, il tetto e le finestre. Inoltre, 12 case sono state danneggiate. A seguito dei bombardamenti e delle ferite da schegge, due persone sono morte“. 

Il governatore regionale Starukh ha invitato gli abitanti delle cittadine di Vasylivka e Tokmok a usare il “corridoio verde” aperto per l’evacuazione dei civili.

Proseguono gli attacchi russi su Odessa e sul porto. Nel bombardamento sarebbe morto un 15enne e un altro minore sarebbe rimasto ferito. Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo, ha riferito la distruzione di un hangar con armi straniere. «I missili Onyks ad alta precisione nella regione di Odessa hanno colpito un centro logistico in un aeroporto militare attraverso il quale sono state consegnate armi straniere. Hangar con veicoli aerei senza pilota Bayraktar TB2, nonche’ armi missilistiche e munizioni ricevute dagli Stati Uniti e dai Paesi europei, sono stati distrutto» – ha dichiarato.

Il vice comandante del controverso battaglione Azov, Svyatoslav Palamar, ha dichiarato che i civili e le forze ucraine ancora all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol sono sottoposti a bombardamenti “senza sosta” mentre le scorte di cibo e acqua si stanno esaurendo.

Alle prime luci dell’alba sarebbero iniziati nuovi scontri nel Donbass, in particolare nelle città di Severodonetsk e Lisichansk dove è in corso una “battaglia di contatto” tra forze ucraine e russe.

Stando a quando afferma Rodion Miroshnik, consigliere diplomatico del capo dell’autoproclamata repubblica popolare di Lugansk, al momento “sono in corso scontri di artiglieria nei quadranti meridionali e orientali di Severodonetsk“. «Le nostre truppe stanno avanzando lentamente ma inesorabilmente,
seguendo le collaudate tattiche di “preparazione dell’artiglieria e pulizia del territorio” A Lisichansk, nella periferia meridionale e orientale, ci sono degli scontri corpo a corpo
» – dice.

Le forze ucraine starebbero riuscendo a respingere l’aggressione russa a Kharkiv. Lo riferisce un funzionario del Pentagono: «gli ucraini hanno mantenuto il loro dominio su Kharkiv e hanno svolto un ottimo lavoro nelle ultime 24-48 ore riuscendo a spingere indietro i russi a circa 40 chilometri a Est di Kharkiv».

«Kharkiv è importante per i russi perché si trova all’estremità nord-occidentale della regione del Donbass, che vogliono conquistare – spiega il funzionario, sottolineando che i russi starebbero facendo “progressi minimi” nella regione. – Speravano ovviamente di prendere e controllare Kharkiv per la capacità di continuare a spingere verso il basso da Nord, ma gli ucraini gli stanno rendendo difficile il compito».

L’ufficio del procuratore regionale di Mykolaiv ha reso noto su Telegram il ritrovamento dei corpi di due civili, si presume residenti, con tracce di ferite da arma da fuoco e torture nel distretto di Bashtanshchyna.

Peggiora il bilancio delle vittime tra i più piccoli: 220 i bambini rimasti uccisi, mentre i feriti sono 406. I numeri sono della Procura generale ucraina che li diffonde tramite Telegram.

Il ministero della Difesa russo, invece, ha reso noto il bilancio delle persone evacuate dall’Ucraina: 1.092.137 persone dallo scorso 24 febbraio, tra cui 196.356 bambini; 11.550 persone nelle ultime 24 ore, inclusi 1.847 bambini.

La difesa aerea ucraina ha abbattuto ieri 8 velivoli senza pilota russi, tra cui anche un Forpost, un sofisticato drone da ricognizione del valore in stimato in sette milioni di dollari.

Secondo l’intelligence britannica, in ogni caso, l’esercito russo sarebbe ora molto indebolito dopo lo sforzo sostenuto per l’invasione. L’aggressione all’Ucraina, si legge nel rapporto pubblicato dal ministero della Difesa di Londra, avrà effetti duraturi nonostante l’ammodernamento degli armamenti effettuato tra il 2005 e il 2018.

Un ulteriore bilancio, questa volta delle perdite russe, arriva da Kiev. Il bollettino quotidiano dello Stato maggiore delle forze armate ucraine parla di 24.200 soldati morti e 1.062 carri armati, 2.567 i mezzi corazzati, 475 i sistemi d’artiglieria, 162 i lanciarazzi multipli, 10 navi, 194 aerei, 155 elicotteri, 1.843 veicoli e 291 droni distrutti.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/STR