King Kong è un’azienda che, in oltre 30 anni, ha saputo imporsi nel mercato della moda 

Nel 1991 ad Argelato, in provincia di Bologna, nasce King Kong. Un’azienda che dalla maglieria è arrivata a poter offrire un total look di qualità e Made in Italy. Ce ne parlano le dottoresse Francesca e Maria Martina Calzolari, rispettivamente Amministratrice Delegata e Direttrice Artistica del brand.

Come nasce King Kong?

«Nasce con nostro padre, che fonda King Kong nel ‘91: in partenza si trattava di un’azienda di maglieria dedicata alle donne. Ad oggi la nostra collezione invece conta due brand, King Kong e Angela Davis, grazie ai quali possiamo offrire al nostro target un total look. Nel corso degli anni siamo passati da un prodotto solo di maglieria, ad arrivare a toccare tutte le varie categorie merceologiche, dai cappotti, ai jeans, alle T-shirt, alle bluse, e altro ancora».

Quali sono i vostri punti forti?

«Il primo è sicuramente il fatto che il nostro è un prodotto pronto moda, significa che le collezioni vengono studiate in modo veloce. Ci tengo però a precisare che il “pronto moda” va distinto dal “fast fashion”. Il nostro è un prodotto totalmente Made in Italy e il più possibile sostenibile, infatti i produttori sono a una distanza massima di 200 km. Un altro punto di forza è il fatto che il design e la creatività sono italiane, frutto di uno studio interno fatto nei nostri laboratori. Inoltre ci pregiamo di utilizzare molti tessuti naturali, l’attenzione alla materia prima è un’altra nostra peculiarità. Ovviamente non è sempre possibile utilizzare esclusivamente tessuti naturali, ma dove c’è questa possibilità propendiamo sempre per le fibre naturali.».

Quali sono i mercati di riferimento di King Kong?

«Ci rivolgiamo principalmente a un pubblico italiano, ma guardiamo anche all’Europa e alla Russia. Abbiamo clienti molto importanti a Hong Kong e siamo presenti anche in Sudafrica e in Sudamerica. La nostra clientela principalmente è composta da commercianti, siamo una realtà B2B, non business to consumer ed è un aspetto per cui veniamo premiati, perché nonostante ci sia stato uno sviluppo molto ampio negli ultimi anni sull’e-commerce, abbiamo deciso di non adottare questa strategia per mettere sempre di più il nostro cliente, il commerciante appunto, al centro».

Cosa vi aspettate per il futuro della vostra azienda?

«Sicuramente un consolidamento del nostro brand a livello business to business e lo sviluppo dei mercati esteri. Senza dimenticare lo sviluppo della parte creativa. Cercheremo sempre di dare il nostro meglio per fornire i migliori prodotti di servizio, ma l’aspetto a cui teniamo particolarmente – che è la stella polare che ci guida ogni giorno – è lavorare per avvicinarci sempre di più alla “tendenza”. King Kong ha dimostrato di essere un portento non solo nel soddisfare la domanda, ma anche nell’anticipare le tendenze. Riuscire a recepire e fornire quello che il mercato chiede in tempi sempre più brevi è la vera sfida quotidiana».

A fare la differenza, insomma, è la capacità di non temere alcuna sfida. Grazie soprattutto alla forza dell’unione della famiglia che, quasi per intero, ha deciso di raccogliere l’eredità del padre e portare avanti un’azienda leader del settore. Così King Kong è diventato molto più di un marchio di moda: è il risultato di una visione condivisa, di una passione trasmessa di generazione in generazione e di un impegno costante verso qualità, creatività e italianità. In un mondo che cambia in fretta, l’azienda ha saputo restare fedele a sé stessa, rinnovandosi senza perdere identità. E oggi, con lo sguardo rivolto al futuro e le radici ben salde, è pronta a scrivere nuovi capitoli di una storia tutta familiare.