Ungheria contro Ue per embargo. Conte: “rischio pesante recessione in Europa”

Secondo il presidente ucraino Zelensky sono tre gli stadi della guerra contro i russi: bloccare la loro avanzata, respingerli alle posizioni precedenti l’invasione e ripristinare la piena integrità territoriale dell’Ucraina (leggi qui).

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha tenuto una conferenza stampa al termine della riunione del Governo federale al castello di Meseberg, alle porte di Berlino, durante la quale ha dichiarato che Vladimir Putin ha “fatto male i conti” con la sua “brutale guerra di aggressione” contro l’Ucraina. «Quello che ha ottenuto è una Nato più forte, un’Unione europea unita e le democrazie del mondo che hanno concordato sanzioni contro la Russia, per far capire a questo Paese che la guerra deve finire».

Intanto arrivano le prime reazioni al nuovo pacchetto di sanzioni Ue: l’Ungheria non sosterrà la proposta per un embargo graduale sul petrolio russo così come è stata presentata. Lo ha riferito il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, spiegando che Budapest non vede “alcun piano o garanzia su come una transizione potrebbe essere gestita sulla base delle proposte attuali e su come sarebbe garantita la sicurezza energetica dell’Ungheria“.

La Polonia invece ha iniziato a ricevere forniture di gas russo dalla Germania con un’inversione del flusso di metano lungo il gasdotto tra i due Paesi.

La riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 è terminata senza che fosse presa alcuna decisione sul nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia.

Il leader del M5S Giuseppe Conte mette in guardia sulle conseguenze economiche del conflitto: se prosegue “arriverà una recessione pazzesca che colpirà l’Europa. Tutti gli italiani che hanno sin qui sofferto grandissimi sacrifici con la pandemia si ritroveranno un periodo di vasta recessione economica“.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA