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La denuncia era emersa già nel 2019 ma la data presunta dei fatti, il 1995, non aveva permesso a E. Jean Carroll di procedere in tribunale

Donald Trump è al centro di una causa per stupro e diffamazione intentata dalla giornalista e scrittrice E. Jean Carroll per fatti avvenuti in un grande magazzino di lusso di Manhattan nel 1995 o 1996.

L’editorialista di Elle, autrice nel 2019 di un libro in cui accusava il tycoon per gli stessi fatti, ha approfittato dell’entrata in vigore nello Stato di New York di una nuova legge statale che consente alle vittime di violenza sessuale di citare in giudizio i presunti responsabili per fatti avvenuti anche diversi decenni prima.

Già ai tempi dell’uscita del libro Trump rigettò l’accusa di Carroll, secondo la quale lui l’avrebbe “violentata e palpata con forza”, sostenendo che “non era il suo tipo”. «È una bufala e una bugia, proprio come tutte le altre bufale che sono emerse contro di me negli ultimi 7 anni», aveva detto l’ex presidente. Per questo tre anni fa la giornalista l’aveva denunciato per diffamazione e ora il giudice Lewis A. Kaplan, che presiede la causa per diffamazione potrebbe decidere di includere le nuove denunce in un processo che probabilmente si svolgerà questa primavera.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/JUSTIN LANE