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Viceministro Leo: “la tregua fiscale non è condono, presto tavolo con Agenzia delle Entrate”, Meloni: “manovra in tempi record”

“Orgogliosa del lavoro di questo Governo e di una manovra scritta in tempi record. Una legge di bilancio coraggiosa e concreta, che bada al sodo e offre una visione sulle priorità economiche“. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Favorire la crescita, aiutare i più fragili, investire nelle famiglie, accrescere la giustizia sociale, sostenere il nostro tessuto produttivo, scommettere sul futuro: questa – aggiunge – la nostra ricetta per ridare forza e visione all’Italia. Avanti a testa alta”.

Delucidazioni tra governo e Agenzia delle Entrate

 «La tregua fiscale non è un condono»: sono le parole del Viceministro dell’economia Maurizio Leo, pronunciate intervenendo al convegno dell’Int (Istituto nazionale tributaristi). Per il numero due di via XX settembre, inoltre, il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini «è persona di buonsenso» e «una delle cose che mi preme fare è riunire tutti i direttori regionali dell’Agenzia delle Entrate, con Ruffini», cercando così di riavvicinare i rapporti tra fisco e contribuenti: «Ho fiducia in voi e nei contribuenti, se ci sono situazioni patologiche dobbiamo colpire senza pietà – ma precisa Leo – dobbiamo ascoltare i professionisti e avviare in campo fiscale un approccio diverso».

Bonaccini: “sento la responsabilità, darò il mio meglio”

Nella “corsa” al ruolo di segretario del Pd: “sento l’orgoglio e la responsabilità di impegnarmi per rendere migliore il nostro Partito e per fare la mia parte. Vi prometto il mio massimo impegno, così come lo promisi ai miei concittadini di Campogalliano 32 anni fa”. Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.“Pochi giorni fa un volontario del Pd di Campogalliano che mi conosce da tanti anni mi ha voluto mostrare un ricordo speciale – racconta -. Si tratta di un volantino che usai nel 1990 per la mia prima campagna elettorale, in cui venni eletto nel mio primo incarico pubblico tra le fila del Partito Comunista Italiano. Sono voluto partire domenica per la mia ‘corsa proprio da Campogalliano, mio paese di origine, perché – aggiunge – mi sento ancora il ragazzo di quel volantino”.

di: Caterina MAGGI

FOTO: ANSA/FILIPPO ATTILI – UFF STAMPA PALAZZO CHIGI