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Sabato 17 dicembre la manifestazione contro la Manovra organizzata dal Pd

Giorgia Meloni ha presentato questa mattina la Manovra economica che è stata approvata dall’Esecutivo.

Non si sono fatte attendere le reazioni dell’Esecutivo: da Enrico Letta che ha convocato una manifestazione di piazza contro il Governo il 17 dicembre, a Giuseppe Conte che si è detto “disposto a tutto” per difendere il Reddito di cittadinanza.

«La manovra è inadeguata rispetto al rischio recessione e all’impennata dell’inflazione», scrive Letta su Twitter annunciando la manifestazione.

Conte invece fa sapere: «siamo disposti a tutto per difendere il Reddito di cittadinanza. Daremo battaglia nelle sedi istituzionali e nelle piazze se il governo andrà avanti con questo indegno proposito di smantellare il reddito di cittadinanza. Questo Governo ha voluto mostrare i muscoli solo contro una fascia ristretta di popolazione: spaccia vigliaccheria per coraggio, confonde la prudenza con l’ignavia. Vuole togliere al Paese l’unico sostegno che non ha mandato per strada milioni di persone in estrema difficoltà e lavoratori che pagano lo scotto di stipendi da fame che non consentono nemmeno di fare la spesa. Se vogliono mandare fuori strada gli ultimi, troveranno un muro. Non possiamo permettere un massacro sociale», scrive sui canali social.

E prosegue: «ci avevano raccontato di essere “pronti”, eppure la legge di bilancio si conferma una manovra davvero misera che, incapace di rispondere al disagio del Paese, apre una guerra agli ultimi. Nella conferenza stampa di oggi il Presidente Meloni ha parlato di una manovra coraggiosa, nel segno della crescita e della giustizia sociale: parole impudenti che suonano come una presa in giro degli italiani. La realtà è che dopo la “prudenza draghiana” oggi conosciamo “l’austerity meloniana”».

Il responsabile economia e finanze della segreteria Dem, Antonio Misiani, ha rimarcato su Twitter: «aiuti contro il caro energia per soli tre mesi. Guerra contro i poveri e favori agli evasori. Poco o nulla per il lavoro e la crescita. Dulcis in fundo (si fa per dire…), da dicembre aumentano benzina e gasolio. È una legge di bilancio che aggraverà la crisi economica e sociale».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI