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Una tragedia a bordo di un Boeing707 nel 1973 portò le compagnie aeree al divieto di fumo a bordo

Al giorno d’oggi il divieto di fumare a bordo dei mezzi pubblici è talmente radicato da sembrare assurdo il contrario, ma non è sempre stato così.

Il divieto di fumare a bordo degli aerei è stato introdotto a seguito di un incidente disastroso che nel 1973 costò la vita a oltre 100 persone.

L’11 luglio 1973 un Boeing707 della compagnia brasiliana Varig doveva trasportare i 124 passeggeri dall’aeroporto internazionale Galeão di Rio de Janeiro a Parigi, ma un incendio divampò all’interno del velivolo mentre sorvolava l’Europa.

Per le tecnologie degli anni ’70 quella a bordo dell’aereo era molto sofisticata e alle prime avvisaglie di fumo all’interno della fusoliera scattarono tutti gli allarmi antincendio e venne lanciato il segnale di Mayday richiedendo un atterraggio di emergenza al primo aeroporto disponibile.

Il personale di bordo non riuscì a individuare l’origine delle fiamme, il fumo riempì l’aereo provocando difficoltà alla respirazione dei passeggeri, molti svennero e capita l’emergenza i piloti decisero di tentare un atterraggio di fortuna su una radura. l’impatto fu violentissimo, con le ali dell’aereo che si distrussero e i motori che si staccarono, nonostante la fusoliera non si ruppe all’interno scoppiò un secondo incendio. Il bilancio delle vittime fu pensatissimo: si salvarono solo in 10, tutti membri dell’equipaggio, mentre 124 passeggeri morirono tra le fiamme per soffocamento o a causa delle ustioni.

Solo dopo le analisi della tragedia si scoprì che l’incendio fu innescato da una sigaretta spenta male. Un passeggero andò a fumare nel bagno, non spense con accuratezza la sigaretta e da lì le fiamme lambirono tutto il velivolo. Dopo l’incidente la Federal Aviation Administration (FAA) ha deciso di vietare il fumo all’interno dei bagni e la rimozione nei bidoni della spazzatura. Dagli anni ’90 molti Paesi hanno deciso di vietare il fumo a bordo e dal 200 è stato raggiunto il divieto totale di fumo a bordo di aerei in tutto il mondo.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY