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Mattarella ammonisce: “tutelare infanzia e adolescenza significa tutelare il futuro dell’umanità”

Il 20 novembre si celebra la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, un’occasione per ricordare l’applicazione della Convenzione internazionale che ha posto i minori al centro di una rete di diritti fondamentali, quali “il diritto alla non discriminazione, il rispetto del superiore interesse del bambino, il diritto alla vita, a un corretto sviluppo, il diritto all’ascolto“. A ricordarlo è stato il capo di Stato Sergio Mattarella, con una nota dal Quirinale.

«Conflitti globali, povertà diffusa, cambiamenti climatici sono minacce al pieno godimento dei diritti dei bambini, duramente provati anche dagli anni della pandemia – prosegue la nota. – Il rischio non è solo la compressione di diritti fondamentali. Guerra e povertà, troppo spesso, diventano il retroterra di abusi e violenze consumate sui più deboli, evocano storie di infanzie spezzate, di bambini costretti a diventare adulti senza avere gli strumenti per affrontare la vita».

«Tutelare l’infanzia e l’adolescenza – continua Mattarella – significa tutelare il futuro dell’umanità, significa gettare le fondamenta su cui costruire una comunità di cittadini liberi e responsabili».

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato la ricorrenza: «la crisi Covid, il difficile contesto economico che ne è derivato e la complessa congiuntura internazionale nella quale ci troviamo stanno incidendo profondamente sul nostro tessuto economico e sociale – afferma la premier. – Bambini e ragazzi stanno pagando il prezzo più alto».

Anche per questo motivo, il Governo “intende istituire un gruppo di lavoro con tutti i ministeri e le istituzioni competenti per stilare un piano d’azione operativo e concreto“.

«Bisogna aiutare i nostri ragazzi a comprendere il duplice volto del Web, strumento che non va condannato a priori ma che va reso un luogo sicuro – ricorda ancora Meloni -, proteggendo i nostri bambini e ragazzi dalle insidiose trappole del cyberbullismo e della pedopornografia online».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/JESSICA PASQUALON