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La denuncia della onlus Amici di Ndugu Zangu: “le persone stanno morendo di fame”

È allarme siccità in Kenya. Il grido aiuto arriva dalla onlus Amici di Ndugu Zangu, che sviluppa progetti a favore dell’infanzia, e sostiene in totale 300 bambini e adolescenti, molti dei quali orfani. Nella città e nella Regione – un’area della Rift Valley in cui vivono circa 4,5 milioni di persone – la mancanza di acqua sta causando danni molto gravi.

«Ogni giorno sempre più mamme si presentano in Comunità per chiedere una ciotola di riso o di polenta, perché non c’è più nulla da mangiare e le persone stanno morendo di fame» ha dichiarato allANSA il presidente dell’associazione Michele Tarlao.

Il Paese si trova a vivere la peggiore siccità degli ultimi 40 anni, acuita dal Covid e dalle difficoltà di approvvigionamento di cereali dovuti alla guerra in Ucraina. Sono migliaia gli animali morti, circa il 70%.

Per questo le associazioni lanciano un appello: anche le loro attività sono in difficoltà. È il caso della Narrapu Community, sostenuta da Amici di Ndugu Zangu, che assicura istruzione a 400 bambini della contea di Isiolo. Sono 80 i bambini che vivono all’interno della comunità, che collabora con altre realtà come Emergency, Tavola valdese e Mission Bambini.

La onlus offre assistenza sanitaria a circa 10mila persone nella Rift Valley, dove sono peggiorate le condizioni di salute di tutta la popolazione, soprattutto dei bambini. Sono 942 mila i bimbi al di sotto dei cinque anni e 135 mila le madri in gravidanza e in allattamento affetti da malnutrizione.

La siccità ha colpito 20 delle 23 contee Aree aride e semiaride (ASAL) e 45 circoscrizioni in altre 9 contee nella Rift Valley, nella zona del Monte Kenya e del Lago Vittoria.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/STEPHEN MORRISON