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Kiev ribadisce la sua formula “invariata” per la pace

Secondo uno speciale esclusivo del Wall Street Journal, il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan avrebbe suggerito al presidente ucraino Zelensky di mostrarsi aperto a negoziati con la Russia e di tenere una “posizione negoziale realistica“. Secondo Sullivan fare questo gli consentirebbe di aver maggior peso e poter fare più leva sulla controparte.

Sullivan gli avrebbe anche raccomandato di iniziare a pensare a “richieste realistiche e priorità per le trattative, inclusa una rivalutazione” dell’obiettivo di Kiev di riguadagnare la Crimea. Secondo il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, “i prossimi mesi saranno difficili” per l’Ucraina.

Il segretario generale tuttavia oggi ha sottolineato l’importanza di non sottovalutare la Russia perché “tutti abbiamo visto di cosa sia capace”.

Capo della Cia incontra controparte russa

Oggi 14 novembre il capo della Cia William Burns ha incontrato ad Ankara il suo omologo russo per mettere in guardia Mosca contro l’uso delle armi nucleari in Ucraina: lo ha reso noto un portavoce della Casa Bianca. Secondo quanto si apprende da ANSA, l’incontro non era volto a negoziare o discutere qualsiasi soluzione del conflitto in Ucraina e Kiev era stata informata anticipatamente del colloquio. Burns aveva in programma di sollevare anche il caso degli americani detenuti in Russia, tra cui la star del basket femminile Brittney Griner.

L’accordo sul grano

Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha dichiarato che un accordo con la Russia che consente il passaggio sicuro delle spedizioni di grano dall’Ucraina è fondamentale per la sicurezza alimentare del mondo. Un intervento che arriva a pochi giorni dalla scadenza dell’iniziativa: «abbiamo bisogno di un’azione urgente per prevenire la carestia e la fame in un numero crescente di luoghi nel mondo. L’Iniziativa per i cereali del Mar Nero e gli sforzi per garantire che il cibo e i fertilizzanti russi possano arrivare ai mercati globali sono essenziali per la sicurezza alimentare mondiale».

Al fronte

Il leader Zelensky ha reso noto nel suo discorso serale che la situazione a Kherson rimane molto pericolosa e che sono stati documentati più di 400 crimini di guerra russi: “sono stati trovati corpi di civili e militari“. Il presidente, in visita nella città, ha definito il ritiro russo come “l’inizio della fine della guerra“. Un passaggio di pochi minuti nel quale Zelensky assicura: «siamo pronti per la pace, la pace per tutto il nostro Paese».

Stamattina, 14 novembre, secondo l’agenzia di stampa Tass è scattata l’allerta aerea in 7 Regioni ucraine: Dnepropetrovsk, Kirovograd, Nikolaev, Odessa, Poltava, Kharkov e Cherkasy.

Il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov ha dichiarato su Telegram che i russi hanno lanciato un attacco missilistico contro il distretto industriale della città.

Kiev sui negoziati: “formula ucraina rimane invariata”

«La Russia non è nella posizione di dettare i suoi termini» per i negoziati sulla fine della guerra: così il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko che ribadisce come la formula di pace dell’Ucraina rimanga invariata: «fine immediata della guerra, ritiro di tutte le truppe russe, ripristino dell’integrità territoriale ucraina, risarcimento dei danni inflitti e garanzie effettive di non ripetizione dell’aggressione. In altre condizioni, il raggiungimento di una pace sostenibile sarà impossibile».

Consiglio Affari esteri a Bruxelles

Inizia oggi il Consiglio affari esteri a Bruxelles. Al suo arrivo, l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell ha annunciato che scatta la missione di addestramento di 15mila soldati ucraini: «una decisione molto importante è il lancio della missione di addestramento per l’esercito ucraino. Abbiamo discusso e abbiamo deciso in tempo record: sarà lanciata e sarà operativa in un paio di settimane. Sarà in Polonia e in molti paesi che parteciperanno alla missione. Le notizie dalla guerra Ucraina sono molto buone per gli ucraini. A parte la riconquista di Kherson, l’esercito russo si sta ritirando. La strategia di supporto all’esercito dell’Ucraina è buona. Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina con capacità militari mettendo pressione sulla Russia. E raggiungere il resto del mondo per affrontare le conseguenze di questa guerra. Discuteremo l’importo del nostro supporto militare, penso sia molto importante per mettere le cifre giuste sul tavolo».

di: Micaela FERRARO

aggiornamenti di: Marianna MANCINI

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