EPA/SEDAT SUNA

Il Governo sta reprimendo nel sangue le proteste scaturite dalla morte di Mahsa Amini

La magistratura iraniana ha reso noto di aver comminato altre tre condanne a morte per partecipazione alle manifestazioni di protesta, che il Governo di Teheran definisce “disordini”, e che da mesi squarciano a metà il Paese.

La prima condanna a morte è stata comminata a un uomo accusato di aver appiccato il fuoco a un centro governativo durante le proteste. Il totale delle condanne alla pena capitale sale a cinque, emesse in tre giorni. Un uomo è stato condannato per aver aggredito agenti di polizia con la sua auto, uccidendone uno, un altro per avere accoltellato un agente di sicurezza e un terzo per aver cercato di bloccare il traffico e diffondere “terrore”, secondo quanto riporta il sito della magistratura.

Tutto il Paese sta protestando contro la morte di Mahsa Amini, la ragazza uccisa dalle forze dell’ordine iraniane perché indossava male il velo.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/SEDAT SUNA