Nella rigidissima Dubai un team di ragazze fa la storia dell’equitazione in Medio Oriente

Nelle mani sicure le redini dei loro cammelli, sul capo gli elmetti sgargianti e gli occhi puntati sui cancelli in attesa che vengano sollevati. Sono le donne, otto in tutto, che prenderanno parte all’Arabian Desert Camel Riding Centre Championship, che si terrà per il secondo anno consecutivo presso la pista al-Marmoom di Dubai. «Questo evento ha molte più componenti della semplice corsa dei cammelli o della parte atletica dietro di essa– ha affermato la co-fondatrice del centro, Linda Krockenberger- sta anche costruendo ponti tra il patrimonio culturale degli Emirati, con un lato un po’ nuovo, che sono le donne. Si rivolge anche ai residenti che hanno scelto gli Emirati Arabi Uniti come loro casa e si dedicano a un hobby più tradizionale».

La fantina Joanna Patejuk, che rappresenta la Polonia e l’Ucraina, racconta cosa renda questa competizione così speciale e diversa rispetto alla classica equitazione: «L’importante è mantenere l’equilibrio, mantenere il ritmo e trovare la connessione – la giusta connessione con il cammello che si porta in gara». Le fantine gareggeranno con i loro cammelli in cinque gare in un periodo di sei mesi. La fantina con il maggior numero di punti raccolti in assoluto sarà incoronata campione della stagione e riceverà un premio in denaro. 

di: Caterina MAGGI

FOTO: PIXABAY