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Intanto prosegue l’offensiva con lancio di razzi e missili da parte ucraina e russa

L’ambasciatore thailandese in Russia, Sasiwat Wongsinsawat, ha annunciato alla Tass: «la Thailandia è pronta a ospitare tutte le parti coinvolte nel conflitto qualora siano pronte per un dialogo diretto, finalizzato a trovare una soluzione pacifica della crisi ucraina».

Intanto la Russia riferisce che l’Ucraina ha lanciato quattro razzi Himars contro la città di Svatovo, nell’autoproclamata Repubblica di Lugansk. Il bombardamento, avvenuto nella notte, porta a quota 375 razzi Himars lanciati dall’Ucraina dall’inizio del conflitto. Sempre durante la notte un attacco è stato sferrato dalle forse di Mosca nel distretto di Vilniansk, nella regione di Zaporizhzhia. I russi hanno utilizzato missili S-300, secondo quanto spiegato su Telegram dal capo dell’Amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh.

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian ha ammesso per la prima volta che l’Iran ha fornito droni alla Russia. Il ministro ha sottolineato che “abbiamo dato un numero limitato di droni alla Russia mesi prima della guerra in Ucraina“. La notizia arriva dopo l’imposizione da parte di Usa e Ue di sanzioni ulteriori all’Iran proprio per i droni utilizzati dalle forze di Mosca.

17 Paesi dell’Unione europea, tra cui l’Italia, hanno inviato 500 generatori di corrente in Ucraina. Con i generatori inviati attraverso il Meccanismo di Protezione Civile dell’Ue la popolazione ucraina potrà avere accesso a elettricità e riscaldamento. Gli Stati che hanno inviato l’aiuto, oltre l’Italia, sono: Slovenia, Slovacchia, Irlanda, Austria, Svezia, Spagna, Germania, Danimarca, Finlandia, Estonia, Belgio, Bulgaria, Lussemburgo, Cipro, Polonia e Francia.

di: Flavia DELL’ERTOLE

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