EPA/YURI KOCHETKOV

I filorussi: “centrale di Zaporizhzhia sotto giurisdizione di Mosca”. Kiev: “blackout totale”

Il conflitto in Ucraina è entrato nel 253esimo giorno e benché sembri che qualcosa si stia muovendo sul fronte diplomatico, la guerra è ben lontana dall’essere conclusa.

Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato in un briefing con i giornalisti a Kiev che non parteciperà al vertice del G20 in Indonesia se sarà presente Vladimir Putin. «La mia posizione personale e quella dell’Ucraina è che se parteciperà il leader della Federazione Russa, allora l’Ucraina non ci sarà. Vedremo, mancano pochi giorni». Il presidente dell’Indonesia Joko Widodo lo ha invitato più volte.

Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha reso noto che “dopo la ripresa dell’iniziativa sul grano, 6 navi sono partite dai porti ucraini”.

Secondo Mosca, Kiev starebbe preparando una “bomba sporca” con la partecipazione dell’Occidente. Il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolaj Patrushev, citato dalla Tass, ha dichiarato che “la situazione si trasformerà in un disastro se non verrà fermata”.

Dopo aver convocato l’ambasciatrice britannica a Mosca, inoltre, il ministero degli Esteri russo ha rilasciato un comunicato in cui viene sottolineato come azioni da parte della Gran Bretagna – quali l’addestramento di militari ucraini a scopo di sabotaggio in mare – comporterebbero “la minaccia di una escalation della situazione e possono provocare conseguenze imprevedibili e pericolose“. «Tutta la responsabilità delle conseguenze dannose ricadrà interamente sulla parte britannica», si legge.

I filorussi fanno sapere che la centrale nucleare di Zaporizhzhia sta per essere trasferita sotto la giurisdizione russa. Le autorità di Mosca avrebbero iniziato a integrare l’impianto nella giurisdizione dell’operatore nucleare russo Rosenergoatom. Il consigliere del Dg di Rosenergoatom, Renat Karchaa, ha dichiarato che la transizione avverrà dopo che la centrale avrà esaurito tutte le riserve di combustibile disponibili. Lo fa sapere il Guardian.

Intanto, tramite una nota, la Società nazionale ucraina per la produzione di energia nucleare Energoatom ha denunciato la Russia di aver danneggiato con i bombardamenti le ultime due linee di comunicazione ad alta tensione della centrale, che ora risultano completamente scollegate. Da questa notte quindi l’impianto è in blackout totale: tutti i 20 generatori diesel sono stati accesi, come ha annunciato Energoatom, secondo Kyiv Indipendent. Hanno abbastanza carburante per durare 15 giorni.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/YURI KOCHETKOV