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Ambasciatore Razov: “non escludo” che Italia abbia mandato uomini in Ucraina

Il portavoce del Cremlino torna a puntare il dito contro l’Occidente. Facendo riferimento a “prove” fornite dall’intelligence russa, Peskov accusa il Regno Unito di aver “diretto e coordinato” il sabotaggio al gasdotto Nord Stream. Altri “consulenti militari britannici“, sempre nelle accuse di Peskov, avrebbero partecipato attivamente anche all’attacco contro la flotta russa nel Mar Nero che ha spinto Mosca a ritirarsi dall’accordo sul grano.

Altre accuse al blocco occidentale arrivano anche dall’ambasciatore russo a Roma Sergey Razov che in un’intervista a Oval media, a margine del Verona Eurasian Economic Forum a Baku, sostiene di “non escludere” che l’Italia abbia mandato uomini a combattere in Ucraina. L’intervista è stata poi ricondivisa dall’ambasciata russa a Roma.

In serata giunge la notizia della convocazione della conferenza internazionale a Parigi il 13 dicembre per discutere della situazione in Ucraina.

Blackout e disagi elettrici nel Paese

Uno dei reattori della centrale nucleare di Zaporizhzhia è rimasto senza alimentazione in seguito all’esplosione di una mina. Lo rende noto l’Aiea secondo cui non è che “l’ultimo incidente che sottolinea la fragile situazione di sicurezza e protezione nucleare dell’impianto durante l’attuale conflitto militare“.

Ripristinate invece le forniture di acqua e di energia elettrica a Kiev. In città però si verificano morìe di pesci e persistono lunghe code di cittadini per l’acqua oltre che blackout programmati.

In arrivo per l’esercito ucraino i droni turchi

Intanto l’amministratore delegato dell’azienda Baykar, produttrice dei famigerati droni TB2 dell’esercito ucraino, ha annunciato che a breve i dispositivi turchi saranno in grado di contrastare i droni kamikaze in dotazione all’esercito russo, preludendo a una svolta nel conflitto. Attualmente infatti l’unica arma per difendersi contro i velivoli iraniani consiste nei jet dell’aeronautica militare, costosi in termini economici e umani. Tanto che il presidente Zelensky aveva parlato di un “disastro su larga scala” facendo riferimento all’ampio uso dei droni da parte di Mosca. Solo questa notte un numero imprecisato di velivoli si sono abbattuti su obiettivi civili a Poltava, nell’Ucraina orientale.

Turchia: separiamo l’accordo sul grano dalla guerra

Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha ribadito, in una telefonata con il ministro ucraino delle Infrastrutture, che l’accordo di sicurezza nei corridoi per il trasporto del grano dovrebbe essere considerato a parte rispetto all’andamento del confitto. La Turchia è impegnata in una delicata missione diplomatica per condurre le due parti nemiche a un secondo accordo sul grano.

A tal proposito oggi altre tre navi cariche di grano sono salpate dai porti ucraini. Lo riferisce, nonostante il ritiro formale della Russia dall’intesa, il centro di coordinamento sull’applicazione dell’accordo di esportazione di cereali dall’Ucraina, precisando che “il movimento di queste navi è stato concordato dalle delegazioni ucraine, turche e Onu“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/SWEDISH COAST GUARD