L’azienda che da oltre 30 anni ricerca la bellezza attraverso una filiera produttiva Made in Italy, la cura dei dettagli e lavorazioni artigianali 

Fucina di idee e luogo di incontro tra persone, Plissé Spa si pone da sempre l’obiettivo di portare in tutto il mondo la qualità del saper fare italiano e un’estetica innovativa e dal forte impatto visivo. È Paolo Mason, il founder dell’azienda, a raccontarci come le linee Beatrice .b e Sfizio sono i riferimenti nel mercato della moda.

Plissé è una realtà affermata nel settore della moda: quali sono i brand che l’hanno portata a concretizzarsi?

«Plissé Spa nasce nel 1988 da un’idea di mia moglie, all’epoca stilista, che ha sempre avuto la volontà di creare qualcosa di esclusivo. Proprio in quel momento, si è concretizzato il nostro primo brand, Sfizio, registrato in Italia e successivamente proposto all’estero. Anno dopo anno l’azienda si è sempre più ampliata e, concentrandosi anche sul mercato internazionale, abbiamo sentito l’esigenza di affrontare la sfida di un secondo brand, ovvero Beatrice .b, che stagione dopo stagione è cresciuto al punto di confermare sempre la sua presenza nel Calendario di Camera Nazionale Moda Italia durante la Milano Fashion Week».

Quali sono le caratteristiche di Sfizio e Beatrice.b? E rispetto ai competitor, quali sono i vostri servizi e punti di forza?

«Sfizio e Beatrice .b sono due brand che seguono due estetiche differenti e ben delineate, ma si basano sui medesimi pilastri: il Made in Italy, quello vero, le lavorazioni artigianali come il plissé fatto a mano che diede il nome alla società nel 1988 e la forte connessione con una filiera produttiva locale e altamente specializzata. Beatrice .b è la nostra prima linea caratterizzata da capi dall’estetica contemporanea e dal forte e autentico impatto visivo. Sfizio, invece, è la linea per donne sognatrici, istintive, femminili e libere, che cercano un prodotto giovane, fresco e grintoso. Entrambi i marchi offrono un total look, di conseguenza realizziamo pantaloni, abiti, gonne ma anche accessori, quali borse e scarpe. L’azienda è da sempre molto attenta sia al cliente finale sia al cliente negoziante del wholesale: abbiamo internalizzato completamente la vendita diretta online per offrire il servizio migliore a chi sceglie di acquistare i nostri capi e offriamo un servizio BtoB in cui i nostri rivenditori hanno la possibilità di accedere al nostro magazzino, potendo effettuare operazioni di cambio o sostituzione, oltre a scegliere direttamente i vari prodotti».

Focalizzandosi sul futuro, come sarà Plissé?

«Proprio in questi giorni abbiamo partecipato alla Milano Fashion Week e siamo orgogliosi e felici dei risultati che abbiamo ottenuto. Stiamo crescendo e non vediamo l’ora di dar vita a tutti i progetti che abbiamo in serbo per il prossimo futuro. Gli investimenti si focalizzeranno sull’America, in cui abbiamo già la nostra filiale da diversi anni, Plissé Usa Inc. Vediamo un futuro roseo dove l’azienda si amplierà in termini sia di sviluppo-lavoro che di brand equity. Certamente recupereremo investimenti che avevamo messo in campo prima del Covid, puntando ad aprire anche in grandi città italiane». Voglia di fare, voglia di proporre e di ripartire, oltre al prodotto che piace: Plissé ha messo l’acceleratore, con l’intenzione di affermarsi sempre più nel settore della moda.