bisonte selvatico

I bisonti sono “ingegneri dell’ecosistema”, possono modificare ma anche mantenere un habitat

Dopo 6mila anni in Gran Bretagna è nato un bisonte selvatico. Una vera e propria sorpresa per il team di ranger che lavora al progetto Wilder Blean nel Kent, che viene definita “un raggio di speranza” in un mondo sconvolto dai cambiamenti climatici.

I bisonti sono infatti un vero e proprio strumento della natura: vengono definiti “ingegneri dell’ecosistema” perché possono modificare ma anche mantenere un habitat, grazie alla loro conformazione fisica; non solo: la pelliccia di bisonte aiuta a rigenerare l’ambiente in cui vivono, brucano e falciano l’erba con la bocca, i loro corpi sono grandi abbastanza da poter creare percorsi attraverso la foresta e i loro escrementi concimano il terreno. Tutto, nel bisonte selvatico, ha un impatto oltremodo positivo sul mondo naturale.

I bisonti hanno una durata di vita ci 15/20 anni: i 9mila esemplari che vivono in Europa discendono da “soli 12 animali di uno zoo” come riporta Agi; per questo la nascita del piccolo selvatico è così importante.

Il progetto Wilder Blean che nasce come abbiamo visto per favorire il pascolo animale è il primo del suo genere in Gran Bretagna. Tre femmine di bisonte sono state portate dai parchi naturali della Scozia e dell’Irlanda in un’area di 500 acri a luglio e alla fine saranno raggiunte da cavalli selvaggi e maiali. L’obiettivo è che gli animali si arrangino da soli ma vengono monitorati e svezzati lentamente.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/Wojciech Pacewicz