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Massimo Buonavita all’ufficio postale non ha trovato l’assegno, ma le manette

Galeotto fu il reddito di cittadinanza e chi lo prelevò. Si potrebbe riassumere così la storia di Massimo Buonavita, un 45enne di Napoli che avrebbe dovuto scontare cinque anni, quattro mesi e 27 giorni in carcere secondo il Tribunale di Firenze. L’uomo era riuscito però a fuggire divenendo latitante.

I carabinieri di Napoli hanno monitorato continuamente i social e i movimenti finanziari del 45enne finendo per scoprire che risultava beneficiario del Reddito di Cittadinanza. Reddito che veniva regolarmente prelevato poco dopo il bonifico, in un ufficio postale sempre diverso ma tutti all’interno della provincia di Napoli.

Grazie a un’analisi dei movimenti il cerchio si è ristretto a 6 sportelli e il giorno dell’accredito del Reddito i carabinieri si sono appostati in ognuno di questi uffici postali, quando Massimo Buonavita si è presentato alle poste di Via I Maggio nel comune di Giugliano anziché l’assegno ha trovato le manette.

Il latitante è stato portato in carcere a Poggioreale

di: Flavia DELL’ERTOLE

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