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Mosca accusa Londra, il ministro Difesa Uk: tentativo di sminuire la disastrosa gestione della guerra

Arriva una nuova accusa dalla Russia per le esplosioni ai danni dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 avvenuti lo scorso settembre. Secondo il ministero della Difesa russo a causare i danni all’impianto sarebbe stata la Marina Militare inglese che avrebbe attaccato il gasdotto. «Secondo informazioni disponibili, elementi di una unità della marina britannica hanno preso parte alla pianificazione e all’attuazione di un attacco terroristico nel Baltico il 26 settembre scorso, facendo esplodere Nord Stream 1 e Nord Stream 2» dichiara il ministero.

Dal Regno Unito vengono respinte le accuse, che vengono considerate un tentativo di “sminuire la loro disastrosa gestione dell’invasione illegale dell’Ucraina, il ministero della Difesa russo sta ricorrendo a false affermazioni di portata epica“, come scrive su Twitter il ministro della Difesa inglese.

Notizie dal fronte

Botta e risposta tra Kiev e Mosca. Le forze ucraine avevano annunciato di aver colpito quattro navi da guerra russa a Sebastopoli, mentre Mosca ha replicato si trattasse di navi utilizzate per l’export del grano. La Russia ha inoltre accusato la Gran Bretagna per questo attacco, avvenuto nel Mar Nero con l’utilizzo di droni. L’attacco è definito da Mosca un “atto terroristico“.

Nel Lugansk si è registrata una svolta per l’esercito ucraino. Dopo settimane di combattimenti, infatti, le forze di Kiev hanno conquistato l’autostrada Svatove-Kreminna ritenuta di importante valore strategico.

Il portavoce del Gruppo orientale delle forze armate ucraine, Serhiy Cherevaty, ne ha dato notizia sottolineando che l’esercito ucraino è riuscito nell’intento nonostante il maltempo.

La compagnia nazionale di petrolio e gas dell’Ucraina, la Naftogaz, ha ordinato alla Kyivboblgaz (la società di distribuzione del gas) di interrompere la fornitura al Trypil Tpp, il più grande produttore di elettricità e di energia termica nella regione ucraina.

Nel Donetsk, invece, un attacco russo ha causato la morte di tre persone e il ferimento di 8. Pavlo Kyrylenko, il governatore della regione, ha spiegato che le truppe russe hanno ucciso due persone a Kurdiumivka e una a Pivnichne e che “al momento è impossibile determinare il numero esatto delle vittime a Mariupol e Volnovakha“, ha aggiunto.

Il presidente Zelensky ha dichiarato che “la Russia sta trasformando la regione di Kherson in una zona di esclusione“. Secondo quanto sostenuto dal presidente ucraino: «prima dell’arrivo di Mosca, questa regione, come tutte le altre in Ucraina, era del tutto normale e sicura, tutti i servizi sociali per le persone erano garantiti. La vita era garantita. Ora Mosca sta cercando di rendere la regione di Kherson una zona senza civiltà, senza le cose elementari disponibili nella maggior parte dei Paesi del mondo».

di: Flavia DELL’ERTOLE

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