BCE

Il tasso principale sale al 2%, il tasso sui depositi all’ 1,5% e il tasso sui prestiti marginali al 2,25%

La Banca centrale europea ha alzato i tassi d’interesse di 0,75 punti. Il tasso principale sale al 2%, il tasso sui depositi all’ 1,5% e il tasso sui prestiti marginali al 2,25%. Lo comunica la Bce dopo la riunione del Consiglio direttivo. 

Aumentando sensibilmente i tassi di riferimento per la terza volta consecutiva – recita il comunicato di fine vertice – ha compiuto progressi considerevoli nell’abbandono dell’orientamento accomodante della politica monetaria.

Il Consiglio direttivo ha assunto oggi questa decisione e prevede di aumentare ulteriormente i tassi di interesse per assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% a medio termine. Esso definirà l’andamento dei tassi di riferimento in futuro in base all’evolvere delle prospettive per l’inflazione e l’economia, riflettendo un approccio secondo il quale le decisioni sui tassi vengono definite di volta in volta a ogni riunione.

L’inflazione – prosegue il comunicato – continua a essere di gran lunga troppo elevata e si manterrà su un livello superiore all’obiettivo per un prolungato periodo di tempo.

Il Consiglio direttivo ha inoltre deciso di modificare i tassi di interesse applicabili alle Tltro-III. A partire dal 23 novembre 2022 fino alla data di scadenza o rimborso anticipato di ogni rispettiva Tltrp-III in essere, il tasso di interesse sulle Tltro-III sarà indicizzato alla media dei tassi di interesse di riferimento della Bce applicabili per ogni operazione in tale periodo.

Il Consiglio direttivo ha deciso inoltre di offrire alle banche ulteriori date per il rimborso anticipato volontario degli importi.

Infine, il Consiglio direttivo ha deciso di fissare la remunerazione delle riserve obbligatorie detenute dagli enti creditizi presso l’Eurosistema al tasso sui depositi presso la banca centrale, allo scopo di allineare maggiormente tale remunerazione alle condizioni del mercato monetario.

La conferenza di Christine Lagarde

La presidente della Bce Christine Lagarde ha dichiarato. «Dopo il rallentamento registrato negli ultimi mesi ci aspettiamo un ulteriore indebolimento dell’economia dell’Eurozona a causa della domanda globale più debole e anche a causa della politica monetaria più restrittiva. La fiducia dei consumatori e delle aziende sta scendendo in modo rapido. La ripresa della domanda del periodo post pandemia, nel settore dei servizi, sta rallentando. Il mercato del lavoro ha performato bene ma con il rallentamento dell’economia è possibile una disoccupazione più alta».

di: Giulia GUIDI

aggiornamenti: Micaela FERRARO

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