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Kiev accusa Mosca di aver bloccato il corridoio per il grano nel Mar Nero. In Russia, vicino al confine ucraino, un ordigno esplode sui binari

«Questo inverno sarà il più difficile nella storia dell’Ucraina». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel messaggio serale postato su Telegram.

Zelensky ha affermato che la popolazione ucraina non può “rilassarsi” perché “c’è ancora una strada per la vittoria ma è un percorso difficile”.

Usa: “non entreremo in guerra con la Russia”

Il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Ned Price ha affermato che ci saranno “conseguenze” per Mosca nel caso in cui usasse una bomba sporca o armi nucleari.

«Siamo stati trasparenti sulle conseguenze per la Russia, se usano il nucleare tattico o una bomba sporca» ha dichiarato Price in un briefing con la stampa. 

Rispondendo a una domanda sulla possibilità che gli States inviino l’esercito Ucraina, Price ha specificato che Wahington non entrerà in guerra con Mosca.

«Il presidente Biden è stato chiaro, non entreremo in guerra con la Russia ma forniremo all’Ucraina quello che le serve per contrastare l’aggressione russa – ha dichiarato il portavoce – faremo tutto quello che serve per sostenere Kiev, sia attraverso l’assistenza militare sia con sanzioni».

Grano, Kiev: “Mosca rallenta il corridoio nel Mar Nero”

Non sembra sciogliersi il nodo sul grano, Kiev ha accusato Mosca di ostacolare il corridoio nel Mar Nero.

«Gli ispettori russi del Centro congiunto di coordinamento a Istanbul stanno ostacolando seriamente il funzionamento del corridoio del grano del Mar Nero – ha scritto su Facebook del ministero degli Esteri ucraino – Più di 165 navi sono bloccate in coda vicino al Bosforo e il loro numero aumenta ogni giorno».

Al fronte

Un ordigno è esploso sulla ferrovia tra l’insediamento di Novozybkov e la stazione di Zlynka, nell’oblast di Bryansk in Russia, non lontano dal confine con l’Ucraina. Lo ha riferito il governatore Alexander Bogomaz su Telegram, specificando che non ci sono feriti.

di: Francesca LASI

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