Scene da taverna e violenza gratuita, i tifosi della Fiorentina aggrediscono interisti

“Buttalo di sotto! Buttalo di sotto!”, e poi schiaffi, pugni e calci contro alcuni tifosi avversari che stavano lasciando i loro posti dopo il finale di partita. La (solita) storia di un calcio tossico andata in scena sempre tra gli ultrà della Fiorentina, non nuovi a questo tipo di comportamento.

Questa volta lo sfondo è la partita in casa contro l’Inter, che la vince per 4-3 contro i viola dopo alcuni momenti di tensione in campo che certo non hanno dato il buon esempio agli spalti: il parapiglia tra i giocatori dopo il presunto fallo di Dzeko su Milenkovic proprio all’invio dell’azione che ha portato al gol decisivo Mkhitaryan, ad esempio; ma anche il gesto di stizza negato poi dai fiorentini che accusano il club avversario di diffondere “fake news”, e il patron della Fiorentina Rocco Comisso che si sarebbe spinto fino allo spogliatoio dell’Inter.

Il tutto condito dal contorno di atteggiamenti machi e aggressivi propri delle fosse ultra, che la Fiorentina conosce bene: in un precedente incontro con il Napoli un bambino era stato costretto a togliersi la maglietta della squadra avversaria. Ieri una famiglia sarebbe stata allontanata perché uno dei bambini indossava la casacca di Lautaro. Un altro elemento ricorrente, la scarsa presenza (fisica e di spirito) degli stewart. Non è chiaro ora se l’incapacità di comportarsi in modo civile di parte della tifoseria viola porterà anche a delle sanzioni, o se l’incidente rimarrà un palleggiarsi di responsabilità tra i due club.

di: Caterina Maggi

FOTO: ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI