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Accusato di scambio elettorale politico-mafioso. Insieme a lui sono finiti in carcere il boss Giuseppe Lo Duca e Piera Lo Iacono

È stato arrestato dai carabinieri il candidato al Parlamento regionale siciliano Salvatore Ferrigno con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. Ferrigno è candidato con i Popolari Autonomisti di Raffaele Lombardo, lista della coalizione che sostiene l’ex presidente del Senato Renato Schifani nella corsa alla presidenza della Regione siciliana.

Assieme a lui, è stato disposto il carcere anche per il boss Giuseppe Lo Duca e Piera Lo Iacono, accusata di aver fatto da intermediaria tra il politico e la mafia.

Secondo gli inquirenti, Ferrigno avrebbe promesso favori e denaro all’esponente di Cosa nostra in cambio di voti e a sostegno di tale ipotesi sono state trovate diverse intercettazioni ambientali. Nel presunto patto, c’era anche una somma di denaro: inizialmente su 20mila euro per ognuno di quattro paesi del palermitano in cui il mafioso avrebbe dovuto sostenere l’aspirante deputato regionale, per poi scendere a cinque mila.

di: Federico ANTONOPULO

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