la russa

Non ci sono ancora ipotesi di reato o indagati. Salvini: “se la poteva risparmiare”

Il caso del presunto saluto romano dell’assessore lombardo Romano La Russa al funerale del cognato sarà vagliato dalla Procura di Milano.

Il pm Alberto Nobili coordinerà infatti un’inchiesta esplorativa, senza ipotesi di reato e senza indagati, mentre gli accertamenti verranno effettuati dalla Digos della Questura di Milano. L’inchiesta permetterà di verificare in modo ufficiale quanto accaduto e riportato da stampa e social.

Il commento della politica

Mentre Fratelli d’Italia difende l’esponente de Il Popolo della Libertà, non altrettanto clemente è il commento di Matteo Salvini. «Io, quando vado a un funerale, prego e non alzo il braccio teso. Sicuramente se la poteva risparmiare. Il governatore Fontana farà le sue scelte, mi sembra veramente qualcosa di cui l’Italia non ha bisogno. Quando uno va in chiesa prega, stringe la mano nel segno della pace, non alza il braccio teso. Questo mi sembra evidente», ha detto il leader del Carroccio a margine di un punto stampa a Milano.

Altrettanto intransigente ma più morbido Ignazio La Russa, fondatore di FdI e fratello dell’assessore: «conosco mio fratello, è la persona più buona del mondo. Quello è suo cognato e ha lasciato detto che voleva quel saluto. Lui non era un militante di Fratelli d’Italia e mio fratello ha cercato di far fare il presente come voleva il defunto, non ci è riuscito poi ha alzato la mano, non l’ha alzata, non lo so. Sicuramente è stato un errore che però stanno montando troppo. Sono incazzato, sia per la storia sia per il modo abnorme con cui viene trattato un saluto a un defunto. Meloni? Anche lei è basita come me», ha detto ai microfoni di Telelombardia.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/Mourad Balti Touati