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La ministra della Giustizia ha sottolineato la necessità di creare nuove istituzioni e assumere personale per far fronte agli impegni

La ministra ungherese della Giustizia, Judit Varga, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul programma di riforme richiesto dall’Unione europea per l’erogazione dei fondi.

«Noi vogliamo procedere con rapidità e l’estate è stata un periodo di consultazioni molto costruttivo – ha detto arrivando al Consiglio Affari Generali a Bruxelles. – Le 17 misure proposte dall’Ungheria sono adatte a bloccare la procedura europea sulla base del meccanismo di condizionalità e l’Ungheria è pienamente impegnata ad applicare tali misure».

Tuttavia specifica: «prima della metà di novembre le misure non posso essere attuate, è un fatto matematico. Dobbiamo mettere in piedi le nuove istituzioni e assumere del personale».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/STEPHANIE LECOCQ