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Conte condanna il jobs act e Salvini continua sulla linea dello scostamento di bilancio

Il segretario del Partito Democratico Enrico Letta ha dichiarato: «il problema delle larghe intese è solo virtuale, perché con questo sistema elettorale che prevede i collegi uninominali e meno parlamentari, chi vince le elezioni governa». I giornalisti hanno chiesto al Dem se abbia rimpianto la scelta di non coalizzarsi con i 5 Stelle, che sembrano essere in rimonta, ma Letta ha risposto di non averne, dato che il “Movimento è stato tra i responsabili della caduta di Draghi“. 

Enrico Letta ha inoltre dichiarato: «Meloni ha scelto di sostenere Orban, in queste ore parla con toni antieuropei inattesi. In Spagna, il partito post franchista, ha le stesse idee di Meloni sul concetto: Dio, patria, famiglia. Un concetto che è stata la base di tanti arretramenti di diritti».

Commissario Ue alla Giustizia: lasciar liberi gli elettori

Didier Reynders, commissario dell’Unione Europea alla Giustizia ha dichiarato: «per prima cosa dico di lasciar liberi gli elettori. Non sarebbe la prima volta che rischiamo di trovarci di fronte a governi con movimenti di estrema destra o di estrema sinistra. La Commissione reagisce sulla base di atti concreti. Sullo Stato di diritto abbiamo una serie di strumenti per reagire a legislazioni contrarie ai valori Ue, dall’adire alla Corte di giustizia e alla possibilità di esercitare pressione al Consiglio se sono in causa gli interessi finanziari dell’Unione».

Conte: Jobs Act va spazzato via

Il leader del Movimento 5 Stelle parla del Jobs Act in maniera fortemente critica: «va spazzato completamente via, è stato un fallimento totale. Mi ha stupito il Pd che dice che lo vuole smantellare – ha spiegato Conte – lo abbiamo già smantellato, con il decreto dignità abbiamo creato 800 mila posti di lavoro a tempo indeterminato, è stato un record storico. Il tempo determinato va bene, ma deve essere l’eccezione».

In merito al decreto aiuti e l’emergenza bollette Conte ha dichiarato: «se questo governo fosse stato pronto a reagire, anche in Europa, avremmo aggredito il problema, non c’è stato il coraggio e la determinazione, siamo stati tiepidi ad intervenire, adesso purtroppo uno scostamento diventa inevitabile e molto più oneroso. Incalzammo Draghi, noi da soli, perché fossero adottate misure straordinarie. Ora lo scostamento è inevitabile. Certo, dovrà essere uno scostamento ragionato, il minimo indispensabile come supporto ad una azione massiccia di sostegno a famiglie e imprese».

Conte ha anche dichiarato che Meloni e Salvini “hanno votato a favore di Orban, si sono posti al di fuori del consesso democratico e io non mi sento sicuro come cittadino italiano“.

Salvini: con Meloni rapporto di amicizia e collaborazione, non rivalità

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha assicurato che il rapporto con Giorgia Meloni, non cambierà in base all’esito delle elezioni e sarà “di amicizia e collaborazione, non di rivalità“. Salvini ha precisato che “Giorgia e Silvio non sono avversari, ma alleati. Per cinque anni governiamo insieme, se gli italiani vorranno. Abbiamo il punto di vista diverso sulle bollette. Per noi è urgente intervenire adesso“.

Proprio in merito alle bollette il leader del Carroccio ha spiegato: «razionamento dell’energia? Può essere una cosa virtuosa dei singoli, ma non è la soluzione, se oggi il governo non interviene mettendo un tetto massimo all’aumento delle bollette, è solo un aiuto. La salute e il lavoro sono per la Lega i beni primari, per il virus abbiamo dati i soldi, ora dobbiamo darli lo stesso. Anche facendo lo scostamento».

A proposito di differenze di vendute interne alla coalizione è tornato Salvini in serata: «l’autonomia costa zero, anzi porta più soldi. Gli amici di FdI sostengono che viene prima la riforma presidenziale. Sono assolutamente d’accordo, ma prevede una riforma costituzionale che richiede qualche anno. La riforma dell’autonomia può essere portata nel primo Consiglio dei ministri. Partiamo da quello che è a portata di mano e poi facciamo tutto il resto. Ogni voto che arriva alla Lega è un giorno in meno da aspettare per l’autonomia».

Speranza: mi aspetto recupero forte del centrosinistra

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha dichiarato: «mi aspetto un recupero molto forte del centrosinistra. Credo che in queste ore sia fortemente cambiato il clima. Le persone stanno iniziando a decidere e capiscono che questa coalizione è l’unica che può davvero guidare il Paese – ha spiegato – le altre sono avventure e rischiano di far correre pericoli enormi alle famiglie e alle imprese dell’Italia».

Bersani: non c’è ondata di destra in Italia

«La campagna elettorale è partita con l’idea che la destra fosse in vantaggio, ma non c’è un’ondata di destra nel Paese» sono le parole di Luigi Bersani. Secondo l’ex segretario del Pd: «non c’è nel fondo del Paese un’ondata di destra. Hanno giocato un paio di carte, tipo ammucchiarsi tutti con questa legge elettorale o far passare l’idea che Meloni, donna, tre anni all’opposizione… provati tutti, possiamo provare anche lei». L’invito agli elettori è quello di “stare attenti a dove metteranno la croce domenica, perché poi la croce devi portarla te, non la porta un altro. Stiamo a vedere dove va questa croce“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

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