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Lavori ordinari di manutenzione comporteranno il taglio alla fornitura del Power of Siberia

Anche la Cina resterà a corto di gas russo per manutenzioni al gasdotto. Lo rende noto Gazprom: a chiudere i rubinetti dal 22 al 29 settembre sarà il Power of Siberia.

Si tratta, riferisce il colosso russo, di un regolare periodo di manutenzione previsto ogni anno in primavera e autunno. Affermazioni che vanno lette alla luce delle relazioni tra Cina e Russia e delle sanzioni occidentali per l’invasione russa dell’Ucraina.

Intanto l’Europa continua a parlare di price cap e riforma del mercato elettrico. «Un tetto del prezzo al gas va affrontato, lo capiscono. Ridurre le importazioni, il consumo e il prezzo del gas è assolutamente necessario. Bisogna continuare la politica di sostituzione dei combustibili fossili con le rinnovabili. Credo che si vada aprendo un consenso: alcuni Paesi, che sono molto dipendenti, quasi al 100%, dal gas hanno alcune difficoltà pratiche, ma credo che si vada formando davvero un consenso su questa serie di misure», ha spiegato il segretario di Stato per gli Affari Europei spagnolo, Pascual Navarro Rìos, a margine del Consiglio Affari Generali a Bruxelles.

«Ci sono alcune difficoltà, sulla riduzione obbligatoria della domanda in alcuni momenti, ma la Spagna confida che possa essere approvata il 30 settembre – aggiunge. – Il tetto al prezzo del gas non è esattamente lì, ma la Spagna lo appoggia: è come esportare la soluzione iberica al resto dell’Europa. Parlando con alcuni miei colleghi nordici, dicevano “è curioso che mesi fa era un’eresia parlare di riforma del mercato elettrico, perché il mercato funziona. Ci siamo resi conto che il mercato non funziona”».

di: Alessia MALCAUS

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