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Ancora un no dal giudice di Milano ma il leader di Referendum e Democrazia non si arrende: “nostra azione non finisce qui”

«Una decisione insensata perché ci imputa di non avere provato l’esistenza delle firme, attribuendo a noi un dovere, la verifica delle firme, che è notoriamente in capo alla Corte d’Appello e non certo ai presentatori. Anche per questo presenteremo immediato reclamo». Non si tira indietro Marco Cappato dopo che il giudice civile di Milano, Andrea Borrelli, ha respinto il ricorso d’urgenza presentato dai legali della lista Referendum e Democrazia con Cappato dopo l’esclusione alle prossime elezioni.

L’esclusione era stata motivata con il mancato riconoscimento della validità della firma digitale contro cui era poi stato depositato il ricorso lo scorso 2 settembre.

Una battaglia che non finisce qui: «è in preparazione un reclamo urgente e ricorsi a giurisdizioni internazionali. Nel silenzio assoluto da parte di governo, Parlamento e Presidente della Repubblica, il giudice di Milano si è trovato a dover decidere in condizioni di oggettivo ricatto prodotto dall’inerzia istituzionale. Anche per questo la nostra azione non finisce qui», promette.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI