ANSA / Daniele Carotti

Il capo della Protezione civile si è recato nei luoghi più colpiti dall’alluvione

Il capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio si è recato nelle Marche per un sopralluogo delle zone più colpite dall’alluvione.

Curcio ha affermato il nubifragio ha “portato sul territorio una devastazione che ha colpito soprattutto le infrastrutture, alcune già fragili, e ovviamente i collegamenti con gli altri paesi, gli acquedotti, le fogne: tutto quello che riguarda le infrastrutture è sicuramente un tema cruciale che va affrontato”.

Il funzionario si è recato nel Pesarese, a Cantiano, Frontone, Serra Sant’Abbondio, Pergola, poi nell’Anconetano a Sassoferrato e Barbara dove ha incontrato il sindaco Riccardo Pasqualini e gli assessori regionali Stefano Aguzzi e Francesco Baldelli.

Successivamente sarà a Ostra, Senigallia e poi in Regione Marche.

«Il tema della comunicazione sui bacini è un tema che va affrontato – ha dichiarato Curcio – da tempo c’è la necessità di migliorare questa relazione di comunicazione che deve essere fatta sul territorio perché i bacini sono molto diversi l’uno dall’altro. Questo è un tema che va al di là di quello che è accaduto».

«Una stilettata, un fulmine a ciel sereno». Così Tiziano Luconi commenta il ritrovamento dello zainetto del figlio Mattia, 8 anni, che risulta ancora disperso.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA / Daniele Carotti