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De Magistris non parla di “voto utile”, ma di voto necessario a portare in Parlamento voci che non hanno rappresentazione

Mancano 6 giorni alle elezioni del 25 settembre.

Silvio Berlusconi non rinuncerà alle competenze del premier Draghi.

«Sono stato io a volere Mario Draghi alla guida di Bankitalia, superando la contrarietà del mio ministro dell’Economia Tremonti, e poi alla presidenza della Bce, superando le riserve ben più pesanti di Angela Merkel – ha dichiarato il leader di Forza Italia – Sono stato io il primo a indicarlo come la persona adatta a guidare un governo di emergenza. Quindi, non sta a me dire quale ruolo vorrà assumere in futuro, ma certo non rinunceremo alla competenza e al prestigio di Mario Draghi».

Calenda: “mai al Governo con Meloni”

Mai al Governo con Meloni, assicura Carlo Calenda. «Il mio obiettivo? E’ il 12, 13%. Al governo con Meloni? Ma mai – ha dichiarato il leader di Azione Siamo agli antipodi, per me è un avversario. Con un avversario parli, ma non ci fai un governo. Io sono un liberale europeo e vorrei un governo Ursula con popolari, socialdemocratici, liberali compreso i liberali come Zaia».

Salvini: “ho cambiato opinione su Putin”

«La Calabria ha bisogno di investimenti: penso alla Statale 106 e al ponte sullo Stretto di Messina per unire la regione alla Sicilia; ha bisogno di lotta alla ‘ndrangheta rispetto alla quale, da Ministro dell’Interno, ho dato dimostrazione che volere è potere. La Calabria ha bisogno di lavoro». Così il leader della Lega Matteo Salvini a margine di un comizio a Crotone.

Il leader del Carroccio ammette di aver cambiato opinione su Vladimir Putin. «La mia opinione su Putin è davvero cambiata durante la guerra, perché quando qualcuno inizia a invadere, bombardare, inviare carri armati in un altro paese, beh, tutto cambia» ha dichiarato Salvini durante un’intervista a Bloomberg.

De Magistris: “noi voto necessario per battere le destre”

«Noi non siamo il voto inutile. Noi siamo il voto necessario per battere le destre e portare anche in Parlamento delle voci che non sono rappresentate». Queste le parole di Luigi De Magistris, arrivato a Torino per partecipare a un evento di Unione Popolare.

di: Francesca LASI

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