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Il Cremlino accoglie con favore anche la “posizione sovrana” dell’Ungheria

L’esercito russo ha lanciato 8 missili su Zaporizhzhia, vicino al fiume Dnipro. Il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Starukh ha spiegato: «secondo le prime informazioni uno dei razzi ha colpito il centro regionale di Zaporizhzhia vicino al fiume Dnipro. Non ci sono ancora informazioni di eventuali vittime o feriti».

Il vicepremier russo Alexander Novak, in un’intervista, ha dichiarato: «la crisi energetica dell’Europa continuerà a peggiorare. Stanno arrivando le bollette per le case e i servizi di pubblica utilità, per il gas che i consumatori semplicemente non riescono a pagare. Questa crisi si sta aggravando».

La compagnia nucleare statale ucraina Energoatom ha dichiarato: «poco dopo la mezzanotte l’esercito russo ha lanciato un attacco missilistico sulla zona industriale della centrale nucleare ucraina di Pivdennoukrainsk, nella regione meridionale di Mykolaiv. La potente esplosione è avvenuta a soli 300 metri dai reattori. L’onda d’urto ha danneggiato gli edifici della centrale. Sono state scollegate anche tre linee elettriche ad alta tensione attualmente tutte e tre le unità di potenza della centrale funzionano normalmente. Non ci sono vittime tra il personale».

Il Cremlino ha smentito le accuse sulle atrocità compiute dalle milizie russe a Bucha, il portavoce Dmitry Peskov ha dichiarato: «si tratta dello stesso scenario di Bucha, è una menzogna, e naturalmente noi difenderemo la verità».

Il portavoce del Cremlino rilancia anche sugli obiettivi della missione speciale: «la Crimea – sostiene Peskov – è parte indivisibile della Russia e ogni pretesa sui territori russi riceverà un’adeguata risposta».

Nel suo intervento Peskov cita anche l’Ungheria, plaudendo a Budapest che “assume una posizione sovrana su molte questioni che accogliamo con favore” mentre “continuiamo a monitorare da vicino la situazione“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamento di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/MAXIM SHIPENKOV