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Alcuni disordini a causa dei gruppi nazionalisti, ostili al Pride: 30 fermi

 Si è concluso l’Europride a Belgrado.

Alla fine del corteo i partecipanti si sono recati allo stadio del parco Tasmajdan, per assistere a un concerto che durerà fino a tarda notte.

Il percorso del corteo, scortato da un massiccio schieramento di poliziotti in assetto antisommossa, è stato modificato: la polizia ha bloccato alcuni passaggi, costringendo i manifestanti a raggiungere Tasmajdan attraverso un itinerario differente.

Tantissime le bandiere arcobaleno dei movimenti LGBTQ+, i cartelli a sostegno dei diritti e dell’inclusività.

 Al corteo hanno partecipato europarlamentari, la commissaria Ue all’Eguaglianza Helena Dalli, ambasciatori di vari Paesi. Numerosi i manifestanti provenienti dall’estero.

La manifestazione, svoltasi sotto la pioggia, è stata però segnata da alcuni incidenti. Erano presenti, infatti, anche diversi gruppi nazionalisti ostili al Pride, che hanno brandito icone, croci e altri simboli religiosi. Secondo il ministero dell’Interno ci sono stati circa 30 fermi.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/STEFANO GIANTIN