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Dal 2013 il colosso tecnologico viene multato dai Paesi membri dell’Unione

Alphabet, la controllata di Google, si trova al centro di numerose battaglie legali. Dal tribunale europeo è arrivata mercoledì la decisione di corrispondere al colosso tech una multa da 4,125 miliardi di euro.

La motivazione della multa a Google è incentrata sull’aver imposto restrizioni illegali ai produttori di dispositivi mobili Android e agli operatori di reti mobili per consolidare la posizione dominante del suo motore di ricerca. Oltre Google al centro delle indagini dell’autorità di regolamentazione antitrust di Bruxelles sono anche Amazon, Apple e Meta.

Google non ha ancora fatto sapere se intende impugnare la sentenza, ma nelle prossime settimane si troverà a dover rispondere a due accuse, in Olanda e in Inghilterra, in merito alla pubblicità online e il risarcimento richiesto potrebbe arrivare a toccare quota 25 miliardi. In merito a queste accuse la società della Mountain View ha parlato di una causa “speculativa e opportunistica. Quando riceveremo la denuncia la combatteremo vigorosamente”.

Nel corso degli anni l’Europa ha messo sotto la lente Google, arrivando a chiedere sanzioni antitrust per un totale di 8,25 miliardi di euro. Nel 2021 l’Antitrust francese ha multato Google per 220 milioni di euro per abuso di posizione dominante, in merito degli annunci online. Nel 2019 è stata l’Antitrust europea a multare per 1,49 miliardi di euro Google per il servizio AdSense e l’abuso di posizione dominante. Sempre nel corso del 2019 Google ha accettato di pagare alla Francia 965 milioni di euro per un’inchiesta per frode fiscale da 500 milioni e altri 465 per tasse arretrate.

Nel 2017 Google ha ricevuto una multa da 2,4 miliardi di euro dall’Antitrust europea per aver avvantaggiato il proprio sistema di ricerca a scapito di altre piattaforme per lo shopping online. Un milione di euro erano stati pagati nel 2014 per Street View che, nel 2010, era stata multata dall’Italia per aver percorso le strade dello Stivale senza essere perfettamente riconoscibili e non consentendo alle persone presenti nei luoghi percorsi dalle Google Cars di decidere se sottrarsi o meno alle immagini.

Nel 2013 era arrivata una multa da 900mila euro per violazione della privacy dalla Spagna.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/FILIP SINGER