taiwan

La commissione Esteri del Senato Usa ha approvato un disegno di legge che vorrebbe stanziare altri 6,5 miliardi di dollari per il supporto alla difesa dell’isola. Dura la risposta di Pechino

Ieri la commissione Esteri del Senato statunitense ha avallato il Taiwan Policy Act, un disegno di legge adottato a larga maggioranza che ora dovrà passare dal vaglio dell’Aula e immediatamente criticato da Pechino.

La proposta intende rafforzare il supporto statunitense alla sicurezza di Taiwan con lo stanziamento di 6,5 miliardi di dollari spalmati nei prossimi cinque anni.

Solo un paio di settimane fa l’amministrazione Biden aveva approvato un piano di vendita di armi a Taiwan pari a 1,1 miliardi di dollari. La Casa Bianca ha ora formalmente notificato al Congresso le proposte di vendita, che comprendono fino a 60 missili antinave e fino a 100 missili aria-aria.

Durissima la replica di Pechino, secondo cui il via libera della commissione Usa a questo ennesimo finanziamento a Taipei “viola gravemente l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della Cina sulla questione Taiwan e il principio dell’unica Cina“, lanciando un “segnale sbagliato” alle velleità secessioniste del Paese.

In giornata anche il presidente Xi Jinping è tornato a ribadire il principio per cui “Taiwan fa parte della Cina“, opponendosi “con fermezza alle forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan” ma anche alle “interferenze esterne”.

Una posizione sulla quale Xi ha trovato il pieno appoggio di Putin, con cui il presidente cinese ha avuto un lungo bilaterale a conferma dei floridi rapporti diplomatici fra Mosca e Pechino. «Nessun Paese ha il diritto di ergersi a giudice sulla questione di Taiwan» scandisce Xi, apprezzando la posizione espressa dalla Russia che aderisce al principio dell’Unica Cina.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/DAVID CHANG